Autore: B.A

16
Mag

Ristoranti e bar: intesa regole riaperture meno stringenti, protocollo Regioni un metro a cliente

Non più 4 metri quadrati a cliente ma solo un metro, sembrano queste le vie dell’accordo trovato ieri tra governo e Regioni.

Da lunedì 18 maggio riaprono anche bar, ristoranti e attività similari. La Fase 2 per le attività di questo tipo, dopo il via del 4 maggio scorso alle vendite da asporto, riparte con la possibilità di ricevere i clienti nei locali. Naturalmente bisognerà seguire regole e misure di sicurezza molto particolari, ma probabilmente diverse da quelle previste dal protocollo Iss-Inail di cui si parlava in questi giorni. Ieri è stata un’altra giornata ricca di incontri e riunioni e in quella tra governo e rappresentanti delle Regioni sembra sia stato trovato un accordo sulle modalità di riapertura. Vediamo quali dovrebbero essere le regole da rispettare da parte degli esercenti queste attività per poter riaprire in sicurezza.

Distanza di sicurezza

Il protocollo redatto dall’Inail con l’aiuto dell’Istituto Superiore di Sanità ha fatto molto discutere in queste ultime giornate. Alla luce di quello che aveva previsto per poter riaprire bar e ristoranti, molti gestori avevano minacciato di non riaprire domani 18 maggio. Il punto più discusso del piano messo a punto dall’Inail era la distanza di sicurezza, che prevedeva una superficie di 4 metri quadrati da riservare a ciascun cliente.

Un distanziamento che secondo molti esercenti avrebbe drasticamente ridotto il numero dei clienti possibili in ciascuna attività, destinando in parole povere, ogni tavolino ad un solo avventore. Le Regioni su questo hanno protestato e così ieri sera, dopo l’incontro con il governo, è uscito fuori un nuovo protocollo stilato proprio dalle Regioni.

Come riporta il quotidiano Repubblica, il nuovo protocollo da seguire, che potrebbe essere quello definitivo e che dovrebbe essere ufficializzato oggi, prevede il distanziamento di un metro a cliente.

Tavolini e posti a sedere

L’accordo sembra sia stato trovato sulle linee guida proposte in un documento unitario delle Regioni. I tavoli di queste attivi dovrebbero essere disposti in maniera tale da garantire un metro di distanziamento tra clienti. Resta confermato il meccanismo della responsabilità personale, cioè del distanziamento che non è obbligatorio tra persone dello stesso nucleo familiare.

Per persone estranee tra loro, il distanziamento di un metro può essere scavalcato solo se il locale si munisce di barriere di separazione, cioè i famosi pannelli in plexiglass che però non saranno obbligatori nemmeno alla cassa (anche se se ne consiglia il montaggio). Inoltre, non ci potranno essere più clienti di quanti sono i posti a sedere.

In bar e attività che non hanno posti a sedere, il numero di clienti ammessi contemporaneamente sarà in base ai metri di superficie e sempre garantendo il metro di distanziamento sociale. In queste attività, fermo restando il fatto che i buffet sono vietati e che la stuzzicheria da aperitivo deve essere destinata ad un solo cliente, il servizio al banco può essere effettuato solo se si garantisce un metro di distanza tra clienti. Occorrerà comunque privilegiare gli spazi all’aperto come possono essere terrazze o giardini.

Le altre regole del protocollo

Le regole previste dal protocollo stilato dalle Regioni, vale per i classici bar, ristoranti, gelaterie e pizzerie, anche se collocate negli stabilimenti balneari o nei centri commerciali. Bisognerà munire i locali sede delle attività, di cartelli di informazione circa le regole da seguire e di prodotti igienizzanti ad uso dei clienti, in punti strategici dei locali, come possono essere i servizi igienici.

Ai clienti infatti sarà consentito togliere la mascherina solo durante la consumazione e solo al tavolo, mentre quando si alzano per pagare il conto o per andare in bagno, dovranno indossare la mascherina. Questi ultimi poi, andranno puliti più volte al giorno. Per quanto concerne il personale delle attività, chi ha contatto con la clientela (baristi e camerieri), deve usare le mascherine, lavarsi spesso le mani e cambiare coperti e stoviglie e igienizzare tavoli e bancone, dopo ogni cambio di cliente.