Autore: Giacomo Mazzarella

Bonus

Risparmio idrico e lavori nel bagno di casa, bonus da 1.000 euro

Un emendamento alla legge di Bilancio tratta un nuovo bonus idrico, ecco di che si tratta.

Un aiuto alle famiglie che devono effettuare lavori nei bagni e in modo per ridurre gli sprechi di uno dei beni fondamentali per la vita di tutti i giorni, l’acqua. Questo è il bonus idrico contenuto in un emendamento alla legge di Bilancio 2021.

Un incentivo vero e proprio che potrebbe entrare in vigore se venisse confermato l’emendamento nel testo definitivo della manovra finanziaria. Intanto l’emendamento che mira ad istituire un fondo per il risparmio delle risorse idriche ha ottenuto il via libera dalla Commissione bilancio della Camera.

Bonus idrico 1.000 euro, cos’è?

Un bonus da 1.000 euro attinto dal correlativo fondo per il risparmio idrico è quello che potrebbe fuoriuscire dal varo della legge di Bilancio che il 27 deve passare il voto di fiducia alla Camera dei deputati.

Una novità assoluta per chi si trova a dover sostituire i sanitari o sistemare il bagno. Il fondo che si andrebbe a costituire verrebbe finanziato con una prima dotazione per il 2021 da 20 milioni di euro.

Per chi nel 2021 dovesse sostituire i sanitari del bagno potrebbe arrivare il nuovo bonus di 1.000 euro. Occorre aspettare l’ok definitivo della legge di Bilancio per verificare se nel testo rimarrà questo bonus che gli interessati potranno usare entro il 31 dicembre 2021.

Il bonus idrico e cosa prevede l’emendamento

Sarebbero 1.000 euro per ogni beneficiario, questo ciò che sarà in definitiva il bonus idrico che consentirà quindi interventi di ristrutturazione dei bagni di casa, con lavoro votato al risparmio idrico.

“Per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari”, questo n dettaglio ciò che consente il bonus ipotizzato.

Sarà un incentivo assolutamente neutro, perché il bonus non concorrerà la formazione del reddito imponibile, e non entrerà neppure nel calcolo dell’Isee.

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Le spese ammissibili nel dettaglio

In linea generale, con tutte le cautele del caso visto che ancora non c’è nessuna ufficialità, gli interventi possibili sono innanzi tutto quelli legati all’acquisto di vasi in ceramica e naturalmente alla loro messa in opera.

Al riguardo sembrerebbe che tale possibilità sarà destinata a vasi con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri. Una sottolineatura questa necessaria dal momento che la misura punta a sostenere il risparmio idrico.

Nel novero degli interventi ammissibili, anche le opere idrauliche e murarie collegate alla sostituzione dei sanitari, nonché le opere relative allo smontaggio e alla dismissione dei sistemi preesistenti.

Anche rubinetti e miscelatori per bagno (ma potrebbero rientrare anche qualche lavoro in cucina), soprattutto quelli di ultima generazione capaci di controllare il flusso dell’acqua potrebbero rientrare nel benefit.