Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

Rinnovo reddito di cittadinanza: gli importi restano invariati?

Cosa potrebbe cambiare in sede di rinnovo dopo settembre ai beneficiari del reddito di cittadinanza

Il 28 settembre, dal momento che il 27 è domenica, molti beneficiari del reddito di cittadinanza percepiranno l’ultima ricarica di sussidio. Per i primi beneficiari a cui fu erogato il sussidio, scadono i 18 mesi di beneficio. Questi soggetti dovranno restare fermi un mese, cioè aspettare la fine del mese di ottobre, per ripresentare domanda e ottenere così il rinnovo per gli ulteriori 18 mesi.

E se ci sono molti che si chiedono cosa fare per presentare la nuova domanda, ce ne sono tanti altri che manifestano dubbi sull’importo che prenderanno una volta ottenuto il rinnovo. Sarà come i primi 18 mesi o varierà? Vediamo di approfondire meglio l’argomento.

Importo reddito di cittadinanza rinnovato, cambia qualcosa?

Il quesito relativo agli importi del reddito di cittadinanza dopo il rinnovo riguarda in uguale misura sia chi ha paura che il sussidio venga ridotto che chi ha la speranza che venga aumentato. Infatti c’è chi spera che una volta rinnovato, il reddito di cittadinanza salga come importo.

Ma c’è pure chi ha il timore che qualcosa cambi in negativo, e che venga ridotto. Ma sono dubbi che lasciano il tempo che trovano. Infatti salvo casi eccezionali tutto resterà invariato e chi percepiva 500 euro al mese continuerà a percepire la stessa cifra, alla stregua di chi percepiva 1.000 euro.

In effetti, dal momento che il rinnovo riguarderà, con ogni probabilità gli ultimi mesi del 2020, cioè novembre e dicembre, l’Isee sarà quello utilizzato da febbraio 2020. Questo significa che se un soggetto o una famiglia, hanno percepito il sussidio fino a settembre, nulla ostacolerà il rinnovo almeno fino a fine anno. E nulla cambierà per lo stesso motivo alla voce importi.

A chi potrebbe cambiare l’importo del reddito di cittadinanza

Come si sa, il reddito di cittadinanza è basato su composizione del nucleo familiare e su redditi e patrimonio della famiglia. A gennaio 2021 chi ha ottenuto il rinnovo del sussidio per ulteriori 18 mesi, dovrà rinnovare l’Isee. Ciò significa che in base ai dati del nuovo Isee il reddito di cittadinanza percepito a partire da febbraio 2021, potrebbe subire variazioni di importo.

In quel caso si che l’importo potrebbe variare, in meglio e in peggio. Ma fino al rinnovo dell’Isee nulla cambierà, a meno che in famiglia non sia cambiato qualcosa all’ultimo momento. Pertanto, il rinnovo, salvo in determinate circostanze, non dà luogo al ricalcolo dell’importo del sostegno economico.

La richiesta di rinnovo non dovrebbe dare luogo al ricalcolo del beneficio. Ma se qualcosa è cambiato come redditi e come composizione del nucleo familiare, il beneficiario è tenuto a comunicare le differenze utilizzando il modulo SR181. E in quel caso l’Inps non fa altro che ripetere i calcoli e stabilire i nuovi importi del beneficio.