Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Riforma pensioni, parla il Ministro Catalfo: ‘un incontro molto positivo, stabilito un fitto calendario’

Anche dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo è arrivato un commento positivo in merito al tavolo sulle pensioni. Numerosi appuntamenti di confronto già stabiliti.

Il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha espresso ottimismo in merito al nuovo confronto tenutosi nella giornata di oggi con le parti sociali, evidenziano il lavoro svolto finora ed il “fitto calendario di incontri che ci porterà con tempi stabiliti ad un percorso condiviso”. Entrando nel merito delle questioni trattate l’esponente del governo ha quindi evidenziato l’accordo condiviso rispetto alla necessità di avviare una riforma che non risulti “fine a se stessa, in un’ottica strutturale almeno decennale”.

Riguardo invece alle altre tematiche trattate, la rappresentante del MdL ha evidenziato l’avvio in giornata del decreto ministeriale per la nomina della terza commissione di esperti, che dovrà occuparsi di valutare quale sarà il peso delle ipotesi di riforma della previdenza dal punto di vista economico. Le coperture rappresentano infatti un passaggio importante nell’approvazione dei nuovi provvedimenti e saranno valutate in corso d’opera. Anche per questo al tavolo di confronto risultavano presenti diversi esponente del Ministero dell’Economia.

Infine, secondo quanto riportato da alcune fonti presenti, per il Ministro Catalfo dal confronto si arriverà a settembre con le proposte concrete da mettere in campo, “in tempo per la nota di aggiornamento del Def, per poi proseguire con la legge di bilancio”.

Landini (Cgil): è partito “un confronto serio”

Anche il Segretario Generale della Cgil Maurizio Landini ha espresso soddisfazione rispetto all’esito dell’incontro di oggi, che ha definito come un passaggio “importante” visto che è collegato alla partenza di “una trattativa seria”. Secondo il sindacalista, entro il prossimo mese di marzo partirà una “verifica politica”, affinché si possa controllare che la direzione seguita nel corso del confronto si mantenga definita.

Questo perché l’obiettivo è di dare forma ad una riforma profonda del sistema. “Non si deve arrivare a quale aggiustamento” conclude Landini, “ma ad una revisione che dia stabilità al sistema nei prossimi anni”.

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Sbarra (Cisl): “primo passo di un cammino di condivisione sulla riforma delle pensioni”

Il Segretario generale aggiunto della Cisl Luigi Sbarra ha espresso soddisfazione rispetto al passo in avanti compiuto oggi nel confronto tenutosi tra governo e parti sociali, auspicando che possa proseguire in modo aperto come un “cammino di condivisione e partecipazione della riforma delle regole sulla previdenza”. Per il sindacalista la flessibilità previdenziale deve restare una tematica prioritaria al fine di superare “i limiti del sistema Fornero”, che risultano “evidenti a cominciare dal più importante: i lavoratori non sono tutti uguali”.

Basti pensare alla vicenda dei tanti che svolgono attività faticose, pesanti e usuranti, “ai quali si applicano le stesse regole di tutti gli altri”. Tra i correttivi proposti l’estensione della platea dell’Ape sociale, l’avvio di una pensione di garanzia per i giovani ed il riconoscimento di almeno un anno di versamenti per ogni figlio. Serve poi avviare al più presto le commissioni istituzionali che dovranno occuparsi di dividere la spesa assistenziale da quella previdenziale e di avviare il riconoscimento dei lavori gravosi e usuranti.

Infine, “occorre garantire le uscite a partire da 62 anni di età, così come 41 anni di contributi a prescindere dall’età devono bastare per godersi il diritto alla pensione. Tutto ciò senza alcun ricalcolo contributivo che sarebbe un ulteriore e inaccettabile drenaggio a spese dei futuri pensionati”. Ultimo ma non meno importante, Sbarra ricorda la necessità di rilanciare la previdenza complementare, per assicurare ai giovani una pensione dignitosa.

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Barbagallo (Uil): bisogna puntare ad un “sistema pensioni più flessibile”

Dalla Uil si commenta il confronto avvenuto al tavolo negoziale con il governo chiedendo di intervenire sul sistema previdenziale per renderlo maggiormente flessibile. Sul punto il Segretario generale Eugenio Barbagallo ricorda che “c’è un problema di metodo”. Per questo motivo, “è importante capire come sono composte e qual è il mandato delle commissioni”, con particolare riferimento con “quella per l’individuazione dei lavori usuranti e gravosi”.

Tra i capitoli sui quali è fondamentale intervenire l’esponente della Uil ricorda quindi “Ape sociale strutturale, 41 anni di contributi a prescindere dall’età, la pensione per donne e giovani, il rilancio della previdenza complementare, il recupero dell’indicizzazione delle pensioni in essere, con un paniere Istat più adeguato e con una riduzione delle tasse sui pensionati, una legge sulla non autosufficienza”.