Autore: Martina Bianchi

Pensione

Riforma pensioni e quota 41, con penalizzazioni è inutile

Nella discussione della riforma pensioni prende vita l’ipotesi di una pensione quota 41 con penalizzazione. Una misura così è inutile.

Ripartiti a fine luglio i confronti sulla possibile riforma pensione da realizzare inderogabilmente prima della scadenza della quota 100 il 31 dicembre 2021, per non far creare un gradone di 5 anni tra i pensionamenti 2021 e quelli 2022.

Riforma pensioni e quota 41

Anche se la Ministra del lavoro ha affermato che parte della riforma pensioni sarà attuata già il prossimo anno con l’inserimento della Legge di Bilancio 2021 di proroghe di misure esistenti, come la pensione con Ape sociale e l’opzione donna, la maggior parte dell’attenzione è volta alla misura che prenderà il posto della quota 100.

E proprio in queste settimane riprende corpo l’ipotesi di attuare la quota 41 per tutti senza penalizzazione e senza i paletti che attualmente prevede per i lavoratori gravosi (infatti, per accedere oltre all’appartenenza alla categorie dei lavoratori gravosi è necessario anche rientrare in uno dei profili di tutela).

La quota 41 per tutti, annunciata inizialmente dal governo giallo-verde come prosecuzione naturale della quota 100 alla sua scadenza, era stata accantonata anche come idea per il fatto che le coperture necessarie non erano supportabili dalle casse dello Stato.

L’ipotesi che ora torna alla ribalta è quella di una quota 41 per tutti nell’unica maniera possibile: a pagare non sarà lo stato ma i lavoratori a causa delle penalizzazioni. Si sta pensando, infatti, di prevedere il ricalcolo interamente contributivo dell’assegno previdenziale.

In questo caso, però, visto che la penalizzazione toccherebbe punte anche del 30% (considerando che chi oggi ha 41 anni di contributi ha almeno 17 anni di contributi versati prima del 1996 e, quindi, ricadenti nel sistema retributivo che, come tutti ben sappiamo è più conveniente nella trasformazione dei contributi in pensione) rispetto all’assegno calcolato con il sistema misto, sarà solo una misura non utilizzata visto che a questo punto è più conveniente attendere un massimo di 2 anni per accedere alla pensione anticipata Fornero.