Autore: B.A

Pensione - Quota 100

5
Lug 2020

Riforma pensioni dal 2022, uscita a 64 anni per il post quota 100

La quota 100 confermata fino al 31 dicembre 2021, poi la riforma, ecco le ultime novità.

Il Governo conferma quota 100 fino alla sua originaria scadenza del 31 dicembre 2021. Per la nuova riforma anti scalone, obbiettivo 2022. Questo ciò che emerge dalle ultime indiscrezioni che fuoriescono da fonti vicine al dossier pensioni e dalle dichiarazioni di alcuni rappresentanti dell’esecutivo Conte bis.

Quota 100 confermata

Con la quota 100 potranno uscire dal lavoro, i soggetti che maturano requisiti nel 2021. Una cosa che già si sapeva, ma che non era affatto scontata. Quota 100 è nata per una sperimentazione triennale e con scadenza il 31 dicembre 2021. Ma parliamo di una misura che molti criticano, perfino una parte della maggioranza di governo che vorrebbe tranquillamente accantonare la misura.

E poi, parliamo di una misura che vuoi o non vuoi, presenta un costo piuttosto elevato per le casse statali. E la grave crisi economica di questi mesi, con la necessità di dirottare risorse ad altre esigenze della nostra economia, gravemente colpita dal Covid-19, per qualcuno metteva in pericolo il proseguo della misura.

Il Sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, fuga però, ogni dubbio relativo ad una potenziale interruzione prematura di quota 100, magari a fine 2020. Come previsto dal decreto 4/2019 che ha introdotto questa misura di flessibilità previdenziale, la sua sperimentazione andrà avanti anche nel 2021.

Baretta è esponente PD, nonché uno dei promotori di una vecchia proposta di riforma del sistema con il Dl 857 (insieme a Damiano ed alla Gnecchi). Se consideriamo che proprio il PD è una delle componenti della maggioranza che più osteggia quota 100, evidente che le parole di Baretta appaiono quanto meno di buon auspicio per la durata di quota 100.

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Pensioni, dal 2022 si cambia, ma come?

Nonostante la crisi economica Covid-19 e nonostante il taglio della spesa pubblica che dovrà adottare l’Italia su indicazione della UE, per Baretta questo non è il momento per intervenire sulle pensioni. Tra l’altro senza una vera riforma, bloccare quota 100 anticipatamente, produrrebbe l’immediato impatto dello scalone.

In effetti con quota 100 si consente di andare in pensione già al compimento dei 62 anni di età con 38 anni di contribuzione previdenziale versata. E lo si potrà fare, in base alle dichiarazioni di Baretta, fino a tutto il 2021. Anticiparne la chiusura, significherebbe che di colpo molti lavoratori vicini ai 62 anni di età e ai 38 anni di contributi, potrebbero di colpo dover attendere i 67 anni. Uno scalone di 5 anni che non è uno scherzo.

Ecco perché torna in auge il piano che aveva fatto capolino ad inizio 2020, cioè prima che la pandemia rimandasse le operazioni sulla riforma pensioni.
L’età di uscita flessibile potrebbe essere portata a 64 anni, magari riducendo i contributi previdenziali necessari a 36 o 37 anni (nel secondo caso si parlerebbe di quota 101).