Autore: Luigi Crescentini

Pensione

Riforma pensioni, Olanda contro Quota 100: legge Fornero nuovamente in auge?

Ancora alta tensione al vertice di Bruxelles: proseguono i disaccordi sui sussidi a fondo perduto e su Quota 100.

Continua il clima di tensione a Bruxelles, proseguono gli attriti sulla trattativa Recovery Found. È in corso una vera e propria battaglia a motivo dell’opposizione dei Paesi nordici sui sussidi da versare a fondo perduto. I Paesi frugali del Nord non si accontentano dell’ultima trattativa: hanno presentato una nuova proposta da 700 miliardi (350 di finanziamenti e 350 di aiuti). Una proposta ’bollente’ che determinerebbe un taglio di 50 miliardi rispetto ai 750 miliardi previsti per il Recovery Found.

L’idea sta facendo discutere parecchio i Paesi del mediterraneo tanto che il premier Conte e Sanchez, sostenuti daAngela Merkel e da Emmanuel Macron, restano fermi sulla loro posizione: «Non verranno fatti tagli sotto i 400 miliardi». Le opposizioni crescono, si respira sempre di più un’aria di tensione. Intanto l’EU dovrà per forza chiudere un accordo che si preannuncia decisivo. L’Olanda, a quanto pare, punta il dito ancora una volta contro l’Italia e Quota 100. Negli ultimi giorni Rutte, primo ministro dei Paesi Bassi, ha cercato in tutti i modi di trovare un movente per schierarsi contro l’Italia e Quota 100.

Recovery Found e Riforma Pensioni: Rutte punta ancora il dito contro Italia e Quota 100

È stato sufficiente controllare i rapporti dell’Ocse per dare motivo a Rutte di opporsi all’Italia. Quota 100 è la misura di prepensionamento introdotta nel 2019 dal primo governo Conte, misura che ha permesso di abbassare l’età pensionabile a 62 anni con 38 anni di contributi lavorativi. Per riuscire a scovare i sistemi di pensionamento anticipato, molti Paesi utilizzano un indicatore che stabilisce la differenza tra l’età di pensionamento legale e quella in cui effettivamente si va in pensione.

Se prendiamo l’esempio dell’Italia, l’età di pensionamento legale è di 67 mentre quella in cui si va in pensione è di 62 anni (grazie a Quota 100). Una differenza di ben 5 anni, se si pensa che nei paesi nordici la differenza di età in cui si va in pensione rispetto a quella legale è solo di 2 anni (in Olanda), di 3 in Austria, di 1,3 anni in Danimarca: in Svezia, infine, si va in pensione ad un età addirittura superiore rispetto a quella legale. In merito a questo punto di vista, i paesi nordici hanno le loro ragioni a puntare il dito contro Quota 100, d’altronde l’Italia è il Paese con la differenza più alta.

Ma non solo. Secondo una pubblicazione riportata dal quotidiano «Repubblica», secondo i rapporti del 2018 della Commissione europea, si stima che le pensioni italiane peserebbero per il 12,3% sull’EU, quando quelle dell’Olanda solamente per il 7,3%. Quello che sembra non convincere Rutte è anche il rapporto di Itinerari Previdenziali, stilato dal noto economista Alberto Brambilla, dove si evince che, a causa della crisi economica post Covid, nei prossimi due anni, in Italia, potrebbe esserci un aumento della propensione al pensionamento anticipato a causa della crisi e dei numerosi licenziamenti. Anche dopo la decisione di attuare dei tagli del 10%, le uscite potrebbero comunque subire un brusco aumento determinando costi maggiori. Intanto Quota 100 sarà confermata anche per l’anno 2021, in quanto considerata parte degli ammortizzatori sociali.