Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

2
Feb 2020

Riforma pensioni 2020: domani 3 febbraio nuovo tavolo tra governo e sindacati

I sindacati si preparano al confronto con il governo attraverso un tavolo tecnico sulla pensione di garanzia. Ma ci sono anche nuove proposte in arrivo sui pensionati trasferiti all’estero.

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 2 febbraio 2020 vedono avvicinarsi i nuovi tavoli di confronto tra governo e sindacati sulla riforma del settore. Si partirà domani 3 febbraio con un appuntamento presso il Ministero del Lavoro.

Nel frattempo dalle pieghe dei dati tecnici presentati dall’Inps emergono interessanti statistiche sugli emolumenti di natura assistenziale, mentre il Presidente di Itinerari Previdenziali rilancia la proposta di avviare un regime fiscale agevolato per i pensionati che rientrano o si trasferiscono in Italia.

Pensioni, riprendono i tavoli tecnici: lunedì 3/02 il nuovo confronto

A partire da lunedì 3 febbraio riprendono i tavoli negoziali tra il governo e la piattaforma unitaria, composta da Cgil, Cisl e Uil. Nel corso dell’ultimo incontro tenutosi a gennaio è stato fissato uno stretta calendario, che dovrà portare all’elaborazione delle proposte di riforma del settore previdenziale.

Con il primo appuntamento di lunedì si mira quindi ad approfondire il tema delle pensioni di garanzia per i giovani, mentre il prossimo 7 febbraio ci si occuperà di rivalutazioni degli assegni. La flessibilità in uscita dal lavoro verrà approfondita a partire al 10 febbraio, mentre il 19 febbraio sarà il momento della previdenza complementare.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni 2020: oltre 8 milioni gli iscritti alla previdenza complementare, mentre la Cisl ricorda la proroga dell’APE sociale

Pensioni di invalidità: calo del 18% rispetto all’anno precedente

Tra i dati Inps emersi nel corso della settimana spicca la diminuzione percentuale degli assegni di invalidità erogati in favore dei richiedenti. Rispetto al 2018, nel corso del 2019 ne sono state liquidate il 18,14% in meno, per un totale di 41644 assegni. L’importo medio corrisponde invece a 718 euro.

Non vi sono però importanti cambiamenti nel rapporto tra assegni di invalidiità e di vecchiaia, stante che anche quest’ultimi hanno assistito ad una diminuzione numerica. Proseguendo un’analisi degli assegni erogati rispetto a logiche di tutela assistenziale, anche le pensioni ai superstiti sono diminuite anno su anno. In particolare, la discesa è stata dell’8%, per un totale di 175577 assegni erogati. Infine, anche per quanto riguarda gli assegni sociali si registra un aumento delle nuove prestazioni, con un’erogazione complessiva di 37303 emolumenti.

La proposta di Brambilla per far ritornare in Italia i pensionati trasferiti all’estero: Irpef nulla per oltre 5 anni

Negli scorsi giorni ha fatto molto discutere il caso del Portogallo, dove si sta pensando di applicare una flat tax del 10% al regime fiscale di vantaggio per i pensionati che si trasferiscono nel Paese. Un regime che attualmente consente ai beneficiari di annullare totalmente l’imposizione sul reddito.

In merito a tali fenomeni il Presidente di Itinerari Previdenziali Alberto Brambilla ha avanzato una nuova proposta, con la quale si suggerisce di contrastare proprio i trasferimenti in Paesi come Portogallo, Cipro e Malta. Secondo l’esperto del settore previdenziale, si potrebbe pensare ad una Irpef superleggera o addirittura nulla per coloro che negli ultimi anni si sono trasferiti in nazioni come il Portogallo, Cipro o Malta.

“Penso che il nostro governo debba fare qualcosa velocemente” ha spiegato Brambilla, ricordando che oltre al Portogallo “ci sono altri paesi come Cipro, Malta e la Tunisia che continuano ad attirare pensionati italiani con lo stesso meccanismo”.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni anticipate, Damiano (PD) sulla quota 100: ‘non va eliminata’