Autore: Luigi Crescentini

Pensione

Riforma Pensioni Quota 100, ore decisive a Bruxelles: rischio di una legge Fornero bis?

Cresce la preoccupazione per le sorti delle pensioni nel 2021: il vertice europeo, in corso a Bruxelles, potrebbe avere un’importanza decisiva.

Clima di tensione sempre più intenso, in questi giorni, all’interno dell’esecutivo. Una delle questioni più scottanti è rappresentata dalla riforma pensioni per l’anno 2021. Ma non solo. I temi principali che rientrano nei dibattiti sono Quota 100, gli ammortizzatori sociali come il Reddito di Cittadinanza e ogni forma di aiuto economico per far fronte alla crisi economica causata dall’emergenza Covid.

Sicuramente, quella dell’emergenza coronavirus resta una grande incognita dato che ancora non possiamo sapere come si evolverà la situazione con l’arrivo della stagione autunnale. Le proposte più importanti attualmente in discussione riguardano l’utilizzo dei contributi versati in altri fondi previdenziali; la promozione del pensionamento anticipato; il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro domestico e infine, ma non meno importante, l’intenzione di attuare un aiuto previdenziale a favore delle donne come «Opzione donna» (fino al 2023) e quota 100 rosa.

Probabilmente rimarranno solamente delle proposte «sulla carta», senza che possano trovare una loro concretizzazione ma quel che è certo è che il governo sta valutando attentamente le varie opzioni da introdurre in campo previdenziale con l’arrivo dell’anno nuovo. Una realtà economica non facile da affrontare dato che l’Italia intera si trova in ginocchio a causa della crisi provocata dalla pandemia.

Riforma Pensioni e Quota 100 sul tavolo di Bruxelles: ore decisive per il governo italiano

Il governo dovrà occuparsi non solo degli aiuti economici d’emergenza ma anche del futuro del sistema pensionistico del nostro Paese che, inevitabilmente, seppur indirettamente, è stato colpito anch’esso dall’emergenza Covid. Anche l’UE è stata molto chiara in merito: infatti l’accordo segue linee totalmente opposte rispetto a quelle che vuole intraprendere l’Italia.

Nel mirino del dibattito c’è, naturalmente, la misura prepensionistica Quota 100 e, più in generale, la Riforma pensioni. Le prossime ore saranno decisive per il futuro dell’Europa, dell’Italia e dei cittadini. A Bruxelles ancora si sta discutendo su temi che incontrano l’opposizione dei paesi nordici rispetto al punto di vista dei paesi del Sud (come l’Italia): un’opposizione che riguarda, in particolar modo, i finanziamenti a fondo perduto.

A tal proposito i Paesi nordici come Danimarca, Svezia, Austria e Paesi Bassi si sono mostrati in disaccordo tanto da proporre una riduzione della somma stessa da stanziare. Anche l’Olanda si è schierata contro l’Italia. Un ridimensionamento degli aiuti economici UE avrebbe un significato molto importante per il nostro Paese, determinando, di conseguenza, delle limitazioni sugli eventuali progetti per l’anno nuovo. Intanto, mentre il futuro di Quota 100 sembra essere ormai deciso, rimangono importanti domande a cui dare risposta: dobbiamo aspettarci una seconda legge Fornero?

Verranno operati dei tagli sugli assegni pensionistici? Qualunque direzione sarà costretto a prendere il nostro attuale governo, il clima che si respira non è certamente dei più ottimistici: ’servono risorse adeguate alla sfida, non veti’, questa la linea adottata dal premier Conte al vertice europeo di Bruxelles. Basterà?