Autore: B.A

Scuola

Rientro scuola con test sierologici, ecco come funziona la proposta del Comitato tecnico scientifico

Test sierologici per insegnanti e personale Ata, questo ciò che il Cts suggerisce prima di riaprire le scuole.

A settembre se tutto va come dovrebbe andare si tornerà a scuola. Alunni, professori, maestri, assistenti tecnici amministrativi, collaboratori scolastici e tutto il personale della scuola, torneranno nei nostri istituti. Un ritorno ad una parvenza di normalità, dal momento che la scuola è l’unica cosa rimasta chiusa nel lockdown, nella fase 2 e pure nella fase 3.

Riaperti i bar, i ristoranti, perfino le discoteche, i lidi balneari, i musei e molti altri centri di agglomerazione di persone, ma la scuola no, chiusa fino a settembre. L’anno scolastico è passato con didattica a distanza e con esami on line, ma a settembre, come indicato dal Ministero dell’Istruzione, si ritornerà tra i banchi.

Un ritorno ma in regime di massima sicurezza, perché necessariamente occorre rispettare alcune norme e alcuni comportamenti. La riapertura seguirà i dettami degli scienziati. Proprio i massimi esperti in materia, quelli del Comitato Tecnico Scientifico sono arrivati a proporre al governo di prevedere dei test sierologici a tutto il personale della scuola, da effettuarsi prima delle riaperture.

Il Comitato tecnico scientifico e cosa propone

L’anno scolastico dovrà ripartire in sicurezza e per centrare l’obbiettivo il Comitato Tecnico Scientifico propone al governo di prevedere una maxi operazione di test sierologici. Tutto da fare in 15 giorni circa, cioè da inizio settembre al giorno 14 dello stesso mese, che poi è il giorno prestabilito dal Miur per la ripresa delle attività, come deciso in sede di conferenza Stato-Regioni dove solo la Campania non sottoscrisse il piano.

Adesso sembra che molte Regioni si stiano adoperando per prevedere date di avvio differenti, ma fatto sta che secondo il Cts, il ritorno tra i banchi non dovrebbe poter ripartire se non si avviano i test. Naturalmente si tratta di test suggeriti e non obbligatori, perché devono essere i lavoratori a scegliere se farsi controllare o meno. Resta il fatto che i test sono consigliati niente poco di meno che dal Comitato Tecnico Scientifico.

Come funzioneranno i test sul personale scuola

Ciò che propone il Comitato Tecnico Scientifico è una cosa su cui anche il Presidente del Consiglio Conte si è già speso, parlando della stessa ondata di test prima del via della scuola. Conte infatti ha avanzato questa ipotesi in un incontro con il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina e con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ricevendo più o meno l’assenso alla sua idea.

Una idea che adesso è anche quella del Cts e pertanto, non è azzardato ipotizzare che davvero ci sarà una tornata di test prima del via dell’anno scolastico. Tutto il personale della scuola potrebbe essere sottoposto a test nelle prime due settimane di settembre. Per gli alunni invece, potrebbero scattare test spalmati durante l’anno. Nel frattempo se davvero si procederà come Cts suggerisce, in 15 giorni il governo inizierà i test, con la collaborazione delle Regioni e con l’utilizzo dei militari dell’esercito e delle Forze dell’Ordine.