Autore: B.A

Scuola

Riaperture Scuola: ecco come potrebbe ripartire a settembre, ultime novità

Rientro a settembre ancora in alto mare, ma ci sono delle indiscrezioni che mettono in luce le ultime ipotesi su cui lavora il governo

La scuola a settembre ripartirà, questo è ciò che fanno trapelare i rappresentanti del nostro governo, con il premier Conte e la Ministra Azzolina in prima linea, e questa è anche la speranza di tutti, famiglie, professori e studenti. La scuola è una delle cose più importanti della vita di tutti e fa parte della cultura italiana nonché della crescita dei nostri figli. La scuola è stata colpita in pieno dall’emergenza coronavirus, con le aule che da marzo sono rimaste vuote, con le lezioni in presenza completamente chiuse e sostituite dalla Dad, acronimo di didattica a distanza.

La speranza di tutti è che il coronavirus dia respiro, che permetta di riaprire le scuole normalmente a settembre. I dubbi sono ancora molti, soprattutto perché bisogna riaprire in piena sicurezza, non essendoci ancora vaccino per il Covid-19 e nella previsione, speriamo sbagliata, di una eventuale seconda ondata del virus in autunno. Sul sito Orizzonte Scuola emergono alcune novità riguardo al piano che il governo avrebbe intenzione di attuare in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2020/2021. Ecco come potrebbero tornare tra i banchi i nostri ragazzi.

Rientro a scuola a settembre, come?

In base a ciò che si legge sul sito di informazione per il comparto, il rientro a settembre sarà una vera e propria rivoluzione rispetto a quanto fino ad oggi si era abituati per la scuola. Si parla di 4 ore di lezione da lunedì al sabato, cioè una giornata scolastica accorciata rispetto agli anni precedenti. Inoltre sembra che ci sia l’intenzione di chiudere le mense.

Anche in questo caso, il motivo è la sicurezza di addetti ai lavori e studenti. Troppo pericoloso mandare i figli a mensa, troppo pericoloso il rischio di contagio da coronavirus. Una cosa che da segnalazioni arrivate da parte delle famiglie con figli, soprattutto per i più piccoli, è quasi inevitabile, perché molte mamme e molti papà stanno manifestando l’intenzione di non mandare i bambini a mensa, anche se il governo deciderà di lasciarle aperte.

Scuola dell’infanzia, come ripartire a settembre?

Un’altra novità che potrebbe riguardare il rientro a scuola a settembre è quello dell’ora di lezione che verrebbe ridotta a 45 minuti. E probabilmente, la necessità di evitare assembramenti, porterà il governo a decidere di affiancare alla didattica in presenza, la didattica a distanza, con lezioni miste tra studenti in aula e studenti in collegamento da casa.

Secondo «Orizzonte Scuola», si attendono per questo fine settimana o al massimo per la prossima settimana, le prime indicazioni per il rientro a settembre. Indicazioni che elaborerà il MIUR che sta costituendo un gruppo di lavoro per risolvere l’arcano. Per le scuole dell’infanzia si pensa a ridurre il numero dei bambini e ad eliminare le ore pomeridiane. Per gli ingressi a scuola si pensa a scaglionarli durante la mattinata, impedendo però ai genitori di accompagnare i piccoli fino all’ingresso dell’aula come accadeva in passato.

Scuola primaria, rientro a settembre, ecco come

Anche per le primarie, si va verso la chiusura del rientro pomeridiano, mentre si tornerebbe a scuola il sabato. Nuovo orario sarebbe su 4 ore mattutine di lezione da lunedì a sabato e senza mensa. Gli alunni verrebbero suddivisi in più classi per ridurne il numero. La soluzione richiede l’utilizzo di circa il doppio delle attuali aule, e per questo adesso si cercano strade per permettere agli istituti di ampliare il numero delle loro aule.

Scuole secondarie anno scolastico 2020/2021, ecco le ipotesi di riapertura

Anche per le scuole secondarie il tempo scuola potrebbe essere predisposto su ore di lezione da 45 minuti. Le classi verrebbero divise in due, con metà studenti in aula e l’altra metà da remoto, sul Pc e da casa. Naturalmente l’idea è quella di scambiare i due gruppi di volta in volta, in modo tale da offrire didattica in presenza e didattica a distanza ad entrambi i gruppi in uguale misura.