Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus - Scuola

Riapertura scuole il 7 gennaio 2021? Ecco gli ultimi aggiornamenti

Le ultime dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Azzolina e gli scenari futuri sulla riapertura delle scuole

Il governo considera la scuola uno dei settori più importanti dal punto di vista sociale. La chiusura delle scuole è senza dubbio la parte forse più dolorosa dell’operato del governo. Ma il Covid non smette di fare paura e la pandemia in alcuni posti d’Italia ed i alcune Regioni ha costretto a chiudere le scuole di ogni ordine e grado.

Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha sottolineato come si sta facendo del tutto per tenere le scuole aperte e che anche nelle zone dove attualmente le lezioni in presenza sono state sostituite dalla didattica a distanza, con gradualità si tornerà alle riaperture. La data di cui tanto si parla in questi giorni è quella del 7 gennaio, una data priva di ufficialità, ma che sembra quella fissata come linea di confine per far ripartire in tutta Italia la didattica in aula.

Perché si tornerà a scuola il 7 gennaio dell’anno prossimo

Le riaperture delle scuole così come le attuali chiusure in determinate zone del Paese, non possono non tenere conto dell’andamento della curva epidemiologica Covid. Il Ministro Azzolina quindi ha parlato di ritorno in aula graduale, proprio in base ai dati. Ma allora, si tornerà in aula solo il 7 gennaio 2021?
Una domanda che molte famiglie e molti studenti adesso si pongono. “Le prossime settimane saranno decisive”, questo ciò che ha ribadito il Ministro Azzolina, aprendo di fatto a novità per l’inizio di dicembre, quando scadrà il Dpcm del Premier Conte emanato lo scorso 24 ottobre.

Ma il 3 dicembre, soprattutto alla luce dei numeri sui contagi e dal report settimanale del Ministro della Salute Speranza, lasciano poche speranze che dal 4 dicembre e con il prossimo Dpcm, tutto possa tornare più o meno alla normalità. Più probabile che si passi all’anno prossimo, dopo le festività natalizie e dopo l’Epifania, cioè come dicevamo, dal 7 gennaio prossimo.

Trasporti e test rapidi necessari

Il Ministro Azzolina, sicuramente una delle più ferme e solide sostenitrici dell’importanza di tenere le scuole aperte e quella che probabilmente ha più sofferto le chiusure introdotte dai vari governatori e sindaci su base locale, ha confermato come ci voglia programmazione in questo senso, perché non si può di colpo tornare ad aprire senza attenzionare prima i numeri.

La riapertura delle scuole sarà condizionata dall’introduzione dei test rapidi per le scuole. E poi c’è la questione dei trasporti, uno dei settori che è necessariamente collegato alla scuola. Gli ingressi scaglionati che già in questi primi mesi dell’anno scolastico sono stati adottati, non sono bastati dal momento che non sono stati affiancati da provvedimenti relativi ai trasporti pubblici, in modo tale da aumentare le corse e spalmare su più ore gli utenti che soprattutto nelle giornate scolastiche riempiono a dismisura tram, metro, treni e pullman.