Autore: Regina Straccia

Finanziamento pubblico - Incentivi assunzioni - Opportunità di lavoro - Agevolazioni fiscali - Tassi di interesse

21
Ott

Resto al sud, finanziamenti fino a 50mila euro: requisiti e attività finanziabili

Resto al sud è uno degli incentivi rivolti ai residenti delle regioni del Mezzogiorno con età compresa tra i 18 e i 46 anni.

Resto al Sud è un incentivo all’occupazione che punta direttamente sulla creazione di attività imprenditoriali nuove e giovani. Per permettere questo sono stati finanziati in totale 1.250 milioni di euro con cui potranno essere finanziati fondi fino al loro esaurimento.
Di seguito vediamo come funziona il progetto, cosa è possibile finanziare e soprattutto chi può presentare domanda.

Attività finanziabili

Le attività per cui si può richiedere questo tipo di finanziamento riguardano quattro macroaree: Agricoltura, Industria, Servizi, Turismo.
Nello specifico sarà possibile richiedere e impiegare le risorse solo per la produzione di beni nei settori di industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo.
Ma attenzione, perché sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.

Chi può accedere al finanziamento

Possono accedere al finanziamento tutti i giovani di età compresa tra i 18 e 46  anni residenti in una di queste Regioni al momento della presentazione della domanda:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

Tuttavia per i residenti all’estero, sarà possibile cambiare la propria residenza entro 120 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria; i giorni saranno 60, invece, per i residenti in una regione diversa da quelle sopra citate.

I richiedenti, inoltre:

  • non dovranno avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento, non dovranno essere già titolari di altra attività di impresa attiva;
  • non dovranno risultare già beneficiari di altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
  • non dovranno essere titolari di partita iva, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

Presupponendo tali requisiti potranno chiedere il finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo dell’istruttoria.

Finanziamento

Il finanziamento concesso sarà pari alla copertura del 100% delle spese richieste ammesse e sarà articolato secondo le seguenti modalità:

  • un contributo a fondo perduto fino al 35% del programma di spesa;
  • un finanziamento bancario, del 65%, concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.

Successivamente alla ricezione del beneficio, il finanziamento bancario dovrà essere restitutore in 8 anni.

Presentazione delle domande e termini

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online sul sito www.invitalia.it fino al 01/01/2021 alle ore 00:59.
Per richiedere l’agevolazione sarà necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (PEC).

La domanda è costituita dal progetto imprenditoriale da compilare online e dalla documentazione da allegare, con la modulistica presente sul sito.
Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.