Resto al Sud: età estesa fino ai 55 anni con la Legge di Bilancio 2021

Resto al Sud: età estesa fino ai 55 anni con la Legge di Bilancio 2021

La misura Resto al Sud, introdotta dal D.L. 91/2017, è stata modificata dalla Legge di Bilancio 2021 che ne ha esteso l’età massima dai 45 anni ai 55 anni.

Una delle novità presenti all’interno della Legge di Bilancio 2021 consiste nell’estensione dell’età massima entro cui sarà possibile richiedere la manovra agevolativa Resto al Sud.

Dal prossimo anno potranno fruire di questa agevolazione le persone fino ai 55 anni mentre, prima della modifica, l’età massima era di 45 anni. Nello specifico, la modifica è contenuta nel comma 171 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2021 che emenda la disciplina della misura, introdotta per la prima volta dal D.L. n. 91/2017 (Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno).

Lo scopo di questa agevolazione economica è quello di incentivare la nascita di nuove realtà imprenditoriali ad opera di giovani imprenditori nelle regioni del Sud Italia. Nello specifico, le regioni interessate sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Resto al Sud: età massima estesa a 55 anni

Resto al Sud è un’agevolazione introdotta dal Decreto Legge numero 91 del 2017 che fissava l’età massima dei beneficiari a 35 anni. Una modifica è stata apportata con la Legge di Bilancio 2019 che ha ampliato la platea a tutti gli under 45. Oggi, con la nuova Legge di Bilancio, i beneficiari sono tutti coloro che hanno meno di 55 anni.

La Legge di Bilancio 2020 (L. n. 160/2019, articolo 1, comma 320) specificava anche che il requisito del limite di età dei 45 anni doveva essere posseduto il 1° gennaio 2019 e, di conseguenza, questa persona fino al 31 dicembre 2020 poteva presentare la domanda chi in quel momento non aveva ancora compiuto i 45 anni alla data del 1° gennaio 2019.

Resto al Sud: i dettagli

La misura Resto al Sud permette di richiedere un finanziamento per avviare un’attività i cui importi, originariamente fissati dal D.L. n. 91/2017, sono stati aumentati dall’art. 245-bis della legge di conversione del Decreto Rilancio. Resto al Sud copre il 100% delle spese, con finanziamenti che possono arrivare fino a 200.000 euro per le società composte da quattro soci.

Le attività realizzate in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale avranno una copertura fino a 60.000 euro grazie proprio alla modifica apportata all’interno del Decreto Rilancio (prima la cifra massima era di 50.000 euro). Nello specifico, il Governo ha previsto il 50% di contributo a fondo perduto e il 50% di finanziamento bancario agevolato. Trattandosi di novità introdotte con il Decreto Rilancio, queste sono applicate a partire dal 19 luglio 2020.

Le attività che possono richiedere il beneficio in questione sono quelle del turismo, della fornitura di servizi alle imprese e alle persone, della produzione di beni nei settori industriali, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacultura. Ricordiamo che per ottenere il finanziamento è necessario presentare la domanda attraverso la piattaforma di Invitalia.