Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

Rem e Reddito di cittadinanza: è possibile prendere la terza rata di reddito di emergenza durante la sospensione del Rdc?

Molti beneficiari del Rdc ad ottobre saranno senza sussidio in attesa del rinnovo e si chiedono se rientrano nel Rem.

Reddito di cittadinanza e Reddito di emergenza sono misure pur se particolarmente diverse, rientrano nella stessa sfera dei sussidi per famiglie. Il Reddito di Cittadinanza è misura che dura 18 mesi e che nasce per dare sostegno a singoli e famiglie in difficoltà e per cercare di reinserirle nel mondo del lavoro o sotto il profilo sociale.

Il Reddito di emergenza invece è una misura straordinaria nata durante la fase emergenziale del Covid per aiutare le famiglie ed i singoli più colpiti dalla crisi economica dovuta all’emergenza epidemiologica. Adesso che il Reddito di cittadinanza con la rata di settembre ha completato i 18 mesi di fruizione per molti beneficiari, ci si chiede se è possibile per questi rientrare nella terza mensilità del Reddito di emergenza, dal momento che ad ottobre non percepiranno nulla.

Reddito di cittadinanza e Reddito di emergenza, le due misure in sintesi

Il Reddito di cittadinanza è misura nata con il primo governo Conte che eroga un beneficio mensile ai beneficiari (siano essi famiglie o singoli), per 18 mesi prorogabili di ulteriori 18. Il Reddito di cittadinanza viene erogato tramite ricariche mensili su una particolare card.

I soldi caricati come beneficio per il Reddito di cittadinanza vanno spesi per beni di prima necessità, medicine in farmacia, bollette domestiche, affitto e mutui, e solo una piccola parte può essere prelevata in contanti.

Il Reddito di emergenza invece è una misura temporanea, predisposta per sostenere i più colpiti dalla crisi Covid per tre mesi. Le prime due mensilità sono state già pagate e adesso occorre fare domanda per la terza. Il Reddito di emergenza eroga soldi che è possibile ricevere e prelevare tutti per contanti senza vincoli e limitazioni nelle tipologie di spese.

Entrambe le misure sono calmierate in base all’Isee ed alla composizione del nucleo familiare, con il Rdc che può arrivare a 780 euro per un single senza redditi e con casa in affitto, ma che può superare i 1.200 euro per famiglie più numerose. Il Reddito di emergenza invece ha due tagli fissi da 400 per i single e 800 per le famiglie con due o più componenti. Senza scendere nel dettaglio dei singoli requisiti reddituali e patrimoniali delle due misure, che sono simili, per come è nato il Rem, Governo e Inps hanno rimarcato l’incompatibilità con il Rdc.

Ma adesso cosa accade dal momento che chi ha finito di percepire il reddito di cittadinanza per gli ulteriori 18 mesi dovrà aspettare fine ottobre per la domanda e fine novembre per il via agli ulteriori 18 mesi?

Reddito di cittadinanza e Reddito di emergenza, incompatibili o no?

Molti sono i dubbi che ci sono sulla incompatibilità tra le molte indennità Inps, erogate anche durante il periodo emergenziale Covid-19 ed il Reddito di Emergenza. Il Reddito di emergenza nasce come misura adatta a dare aiuto a soggetti gravemente colpiti dalla crisi e che non hanno altri aiuti di Stato.

Detta così, appare evidente che ci sia incompatibilità tra fruizione del Reddito di cittadinanza (ma vale anche per i bonus dei decreti Cura Italia e Rilancio, per la Naspi, la Dis-Coll e così via) e quella del Reddito di emergenza.

Secondo le linee operative dell’Inps però, fa testo la data di presentazione delle domande, sia per il Reddito di emergenza che per le altre indennità, e fa testo pure la data di pagamento prevista dall’Inps.

In pratica, se un soggetto ha già presentato domanda di Naspi piuttosto che di pensione di reversibilità, o di Reddito di cittadinanza, se questa non è stata ancora definita, può rientrare nel Reddito di emergenza. Per il Reddito di cittadinanza la normativa che ha previsto il Rem è abbastanza chiara dal momento che tra le misure incompatibili con il Rem c’è proprio il Reddito o la pensione di cittadinanza.

“Se uno dei componenti familiari, percepisce il Reddito o la pensione di Cittadinanza non può ricevere il Reddito di emergenza”, questo riporta la normativa vigente del Reddito di emergenza.

Inoltre l’Inps tramite circolare ha sottolineato che : “In tutti casi, se uno o più membri del nucleo familiare abbiano richiesto altre indennità Inps, per le quali sia stato accertato il possesso del diritto, e dalle stesse scaturisca un importo mensile superiore a quello del Rem, l’Istituto provvederà ad erogare la differenza spettante.”

La terza rata del Rem, è possibile richiederla dal 15 Settembre 2020 al 15 Ottobre 2020, mentre per chi ha terminato i primi 18 mesi di Reddito di cittadinanza, la nuova domanda per il rinnovo dovrebbe avvenire entro il 31 Ottobre 2020. In linea generale, dal momento che l’Inps eroga il Reddito di emergenza solo se da verifiche in fase di liquidazione della misura, non risultino altre indennità in pagamento (la richiesta non fa testo), anche un beneficiario del Rdc che deve presentare domanda di rinnovo entro fine ottobre, potrà richiedere il Rem.

E magari, se la liquidazione del Reddito di emergenza terza rata non arriva troppo in ritardo, cioè se non si accavalla con la eventuale accettazione del rinnovo del Reddito di cittadinanza, potrebbe essere che anche un fruitore del Rdc può incassare anche la terza rata del Rem.

Il caso è delicato, dal momento che sui pagamenti del Rem non si hanno date precise. Inoltre, essendo entrambe misure che funzionano ad integrazione dei redditi di un nucleo familiare, può essere che quanto si riesce ad incassare con il Rem, poi verrà detratto dal Reddito di cittadinanza una volta incassato. Il campo delle ipotesi su una fattispecie di situazione come questa è vario. Una risposta precisa quindi alla presunta incompatibilità tra terza rata Rem e rinnovo del Rdc non è facile da dare.