Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

10
Giu 2020

Reddito di emergenza Inps per Coronavirus: già in pagamento 67mila domande

Al via le procedure di pagamento per il reddito di emergenza riguardo 67mila pratiche. Lo conferma tramite Twitter la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, evidenziando l’importanza della nuova misura di welfare.

Partono i primi pagamenti relativi al reddito di emergenza 2020, il sussidio di welfare avviato dal governo per sostenere coloro che si sono trovati improvvisamente in gravi difficoltà economiche dopo lo sviluppo dell’emergenza sanitaria ed economica dovuta a Covid-19. La misura è stata prevista, in particolar modo, per garantire un sostegno in favore di coloro che non hanno potuto beneficiare degli altri strumenti di welfare disponibili all’interno del nostro ordinamento.

Secondo quanto indicato attraverso Twitter dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, decine di migliaia di persone riceveranno il pagamento del primo assegno nei prossimi giorni. In particolare, “l’Inps ha avviato le procedure di pagamento per le prime 67000 domande di reddito di emergenza”.

L’esponente del governo sottolinea che grazie a “questa misura straordinaria, introdotta con il Decreto Rilancio, assicuriamo una protezione economica ai cittadini più duramente colpiti dall’emergenza Coronavirus”.

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Reddito di Emergenza e pagamenti Inps: l’assegno può arrivare fino ad 840 euro

Come già avvenuto per il reddito di cittadinanza, anche il reddito di emergenza ha basato i confini della propria platea sul reddito e patrimonio familiare dei richiedenti. Il meccanismo di welfare può arrivare a garantire un assegno fino a 840 euro al mese per due mensilità (salvo ulteriori proroghe che dovessero giungere nelle prossime settimane).

In quest’ultimo caso il nucleo familiare dev’essere composto da due adulti e due minorenni, oltre che da uno dei componenti con una comprovata situazione di disabilità. Diversamente il sostegno economico può variare da un minimo di 400 euro ad un massimo di 800 euro al mese.

I requisiti di accesso al reddito di emergenza per Covid-19

Tra i diversi requisiti di accesso al reddito di emergenza è quindi indispensabile l’attestazione Isee e la residenza in Italia, mentre figurano come motivo di esclusione la fruizione di ulteriori indennità di natura emergenziale (come ad esempio il bonus 600 euro). La domanda può essere presentata all’Inps fino al prossimo 30 giugno 2020 direttamente dal richiedente o tramite l’intermediazione del proprio patronato di fiducia.

I dati indicati all’interno delle pratiche saranno oggetto di una verifica da parte dell’Inps, mentre ulteriori accertamenti potranno essere eseguiti a campione da parte dell’Istituto pubblico di previdenza, anche tramite le informazioni presenti nelle banche dati integrate della pubblica amministrazione.

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