Autore: B.A

Pensione - Reddito di cittadinanza

4
Feb 2020

Reddito e pensione di cittadinanza: niente ricariche a febbraio senza Isee

Dopo il via libera per gennaio, adesso occorre obbligatoriamente rinnovare l’Isee.

Esiste un pericolo da non sottovalutare per tutti coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza. Il rischio è quello di non percepire più il sussidio, o meglio, di vederselo sospeso a partire dalla ricarica di febbraio. È ciò a cui andranno incontro coloro che non adempieranno all’obbligo di rinnovare l’Isee. Le certificazioni Isee sono scadute tutte il 31 dicembre 2019 e se a gennaio l’Inps ha deciso di erogare lo stesso il sussidio, anche ad Isee scaduto, a febbraio questo non avverrà più.

Per non correre rischi, che non sono quelli di perdere il sussidio, ma di dover intervenire per sbloccarlo dopo la sospensione, occorre rinnovare l’Isee o controllare che l’operazione di rinnovo delle Dsu sia stata effettuata a regola d’arte. Ripetiamo, a gennaio il sussidio è costato erogato Enza considerare l’Isee e quindi, l’incasso regolare del benefit lo scorso mese, nulla ha a che vedere con l’adempimento.

Come mettersi a posto

Occorre quindi provvedere a rinnovare l’Isee. Per fare ciò bisogna rinnovare la Dichiarazione sostitutiva unica presentando patrimoni e redditi relativi al 2018. Da banca e uffici postali occorre quindi recuperare la stessa documentazione presentata per l’Isee 2019, cioè i saldi e le giacenze medie di conti correnti, libretti e carte di debito o credito. Questa risulta essere l’unica grande novità relativa ai nuovi certificati Isee 2020. Infatti si è deciso di uniformare redditi e patrimoni ai due anni antecedenti la data in cui si presenta la Dichiarazione sostitutiva unica.

Di conseguenza, se per i patrimoni mobiliari occorre la documentazione aggiornata al 31 dicembre 2018, la stessa cosa vale per i redditi. Quindi 730 del 2019 modello Redditi Persone Fisiche del 2019 o Certificazione unica del 2019, cioè tutti i certificati riguardanti l’anno di imposta 2018.
Naturalmente oltre a tutte queste certificazioni, occorrerà presentare anche tutte le altre che solitamente si presentano. Quindi, certificati di invalidità se ci sono casi di disabilità in famiglia, libretti auto e moto, contratti di fitto, visure catastali degli immobili e attestazione della composizione del nucleo familiare.

Ci e presentare la nuova Dichiarazione sostitutiva unica

Una volta essere venuti in possesso di tutta questa certificazione, bisognerà passare alla vera presentazione della domanda. Occorrerà andare al Patronato o al Caf producendo tutti i documenti e sottoscrivendo la Dsu. In alternativa, se si possiede il Pin e le credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Inps, oppure lo Spid, cioè il sistema pubblico di identità digitale, si potrà fare tutto da soli. Basterà collegarsi alla pagina ufficiale internet dell’Inps e nella sezione My Inps si potrà compilare e trasmettere la domanda. Con le stesse credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Inps, si potrà usare anche il Call Center dell’Istituto, con il numero verde dedicato ai cittadini.