Autore: B.A

INPS

Reddito di emergenza, si parte dal 15 settembre per richiedere la nuova mensilità, ma qualcosa cambia

Via alle domande per il reddito di emergenza ma con nuovi requisiti ecco tutte le istruzioni.

La domanda per la terza mensilità del Rem, la misura emergenziale nata per tutelare quanti vivono in condizioni di disagio, con il Covid e la sua crisi economica ad accentuare le difficoltà, e che non sono stati coperti da altre misure del governo, può iniziare ad essere presentata. Lo ha confermato l’Inps con una circolare esplicativa pubblicata sul portale ufficiale dell’Istituto.

Domande dal 15 settembre al 15 ottobre per il reddito di emergenza

Anche la nuova domanda per il reddito di emergenza andrà presentata esclusivamente in via telematica. Lo conferma l’Inps nella circolare n° 102 del 11 settembre 2020. Ci sarà tempo dal 15 settembre al 15 ottobre per poter presentare domanda. Il decreto agosto ha allungato la misura che inizialmente era nata per un bimestre.

Infatti è stato proprio il terzo decreto emergenziale del governo a prorogare di una ulteriore mensilità il reddito di emergenza. Dal punto di vista degli importi non cambia nulla, perché la terza mensilità è sempre tra i 400 euro per un single, agli 800 per una famiglia con figli, che nei casi di componenti disabili presenti nel nucleo, può arrivare ad 840 euro.

Isee necessario anche stavolta per il reddito di emergenza

L’importo della mensilità aggiuntiva di reddito di emergenza, segue la stessa linea direttiva delle precedenti mensilità e pertanto viene liquidato ed assegnato secondo i parametri Isee. Nelle istruzioni che l’Inps ha deciso di fornire con la sua nuova circolare, si sottolinea che ci sono nuovi aspetti normativi della misura da tenere in considerazione.

I requisiti che i richiedenti devono detenere per poter avere accesso alla terza mensilità del reddito di cittadinanza sono i medesimi delle prime due. Ma ciò che varia è il valore del reddito familiare mensile. Il reddito familiare di riferimento per questa terza mensilità risulta essere quello di maggio.
Il sussidio è concesso a soggetti con:

  • Residenza in Italia alla data di presentazione della domanda;
  • Un valore del reddito familiare, nel mese di maggio 2020, inferiore a una soglia pari all’ammontare del beneficio;
  • Un valore Isee inferiore a 15.000 euro;
  • Un valore del patrimonio mobiliare familiare nell’anno 2019 inferiore a 10.000 euro.
    Occorre ricordare che per quanto concerne il patrimonio mobiliare, cioè i soldi in banca, la soglia di 10.000 euro sale di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo fino alla cifra massima di 20.000 euro.

Reddito di emergenza, a chi non spetta. Le cause di incompatibilità

IL Reddito di emergenza presenta delle cause di incompatibilità ben definite e spiegate dalla stessa Inps nella medesima circolare prima citata. Il reddito di emergenza non è compatibile con:

  • Tutte le altre indennità Covid-19 (sia del decreto Cura Italia che nel decreto Rilancio);
  • Le prestazioni pensionistiche dirette o indirette, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • I redditi da lavoro dipendente con stipendio mensile superiore al Rem;
  • il Reddito e la Pensione di cittadinanza (RdC/PdC).

Per presentare la domanda possono essere utilizzati i Patronati o i Caf (Centri di Assistenza Fiscale), ma si può fare tutto da soli tramite il sito dell’istituto Previdenziale purché muniti, alternativamente di:

  • Pin dispositivo Inps;
  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS);
  • Carta di identità elettronica (Cie).