Reddito di emergenza, slitta la scadenza a fine maggio e per chi viene da Naspi solo 400 euro

Reddito di emergenza, slitta la scadenza a fine maggio e per chi viene da Naspi solo 400 euro

Ci sarà più tempo per poter presentare le domande per il Rem e nel frattempo emergono chiarimenti per le nuove platee dei beneficiari

E come era largamente previsto vista la enorme mole di domande che stanno arrivando tramite i Patronati o tramite i profili personali Inps dei cittadini, le domande per il reddito di emergenza vengono prorogate. È stato direttamente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a confermare questa proroga.

L’aumento della platea dei beneficiari rispetto allo scorso anno e il fatto che per tutti è diventata necessaria la nuova istanza, anche se già beneficiari del sostegno nel 2020 ha portato a questa inevitabile proroga dei termini di presentazione. Ma proprio sull’estensione dei beneficiari della misura arrivano alcune delucidazioni in merito, soprattutto per chi proviene da periodi di Naspi e DIs-Coll.

Rem: arriva la proroga al 31 maggio 2021

Per fare domanda per il Reddito di emergenza ci sarà un mese in più, perché dal 30 aprile si passa al 31 maggio. Infatti nella comunicazione che il Ministero del Lavoro ha prodotto ieri, diffondendola anche ai Patronati, ai Caf ed ai professionisti abilitati, si legge testualmente che:

«Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, tenuto conto della necessità di garantire un più ampio accesso al reddito di emergenza di cui all’articolo 12, del D.L. 22 marzo 2021, n. 41, il cui termine di presentazione era stato fissato al 30 aprile 2021, ha autorizzato il differimento del termine di presentazione delle suddette domande al 31 maggio 2021».

Inevitabilmente ci saranno ritardi sui pagamenti, anche se come prassi e visto lo stato di emergenza che da più di un anno colpisce gli italiani, l’Istituto Previdenziale dovrebbe liquidare le tre mensilità di Rem (marzo, aprile e maggio) in ordine di arrivo delle domande.

La proroga tiene conto quindi della più vasta platea e viene incontro a chi non avendo ancora un Isee avrà più tempo per poterlo ottenere in modo tale da adempiere all’obbligo principale che la misura ha, cioè un Isee in corso di validità.

Per chi viene dalla Naspi ok al Rem, ma solo la quota minima

In due giorni dall’apertura delle domande all’Inps erano arrivate 160mila richieste. L’estensione a più beneficiari rispetto alle mensilità precedenti aumenta a dismisura la platea dei beneficiari. Rispetto a decreto Rilancio e decreto Agosto, con il decreto Sostegni si è aperto al Rem anche per chi ha terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021, la fruizione della Naspi e della Dis-Coll.

Naturalmente occorre essere in possesso di tutti gli altri requisiti previsti, a partire dal limite Isee del nucleo familiare. Ma proprio riguardo alla composizione del nucleo familiare il Rem per questi soggetti sarà meno elevato come importo. Infatti solo per i soggetti che provengono da Naspi e Dis-Coll, la composizione del nucleo familiare non conta nulla e questi soggetti vengono considerati come singoli.

Infatti la misura eroga 400 euro a soggetti singoli, con aumenti in base ai componenti il nucleo familiare che può portare il sussidio ad 800 euro o addirittura ad 840 al mese per chi ha componenti disabili. Per chi invece proviene dagli ammortizzatori sociali il beneficio massimo sarà di 400 euro al mese per tutti e tre i mesi.