Autore: Giacomo Mazzarella

reddito - Decreto lavoro

Reddito di emergenza: la misura è in vigore

Cina pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Rilancio, il Rem è in vigore.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Rilancio, questa la tanto attesa novità di ieri 19 maggio. Dopo la bollinatura della Ragioneria di Stato, la firma apposta dal Presidente della Repubblica Mattarella, il decreto di emergenza che deve dare sostegno a lavoratori, imprese e famiglie è finalmente in vigore.

Molte le misure previste dal decreto che riguardano una moltitudine di soggetti da aiutare. Tra queste una delle più attese ed importanti era il reddito di emergenza. Il Rem è presente nel testo definitivo del decreto, precisamente all’articolo n° 82. Una misura che si rivolge a soggetti che hanno subito le conseguenze della crisi, prima sanitaria e poi economica del coronavirus e che sono stati esclusi dai precedenti aiuti di Stato.

Tra le novità delle ore immediatamente precedenti la pubblicazione del decreto, la misura è stata corretta estendendo il beneficio anche algi italiani che per via del coronavirus, sono rientrati o rientreranno in Italia e sposteranno la residenza. Vediamo nello specifico a chi è destinata la misura e tutte le cose che occorre sapere per i potenziali beneficiari di questo aiuto.

Novità italiano all’estero

L’articolo 82 del decreto Rilancio è quello che istituisce il reddito di emergenza. La misura non è altro che un sostegno al reddito straordinario destinato a nuclei familiari che gravano in condizioni di necessità economica scaturita dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Nell’articolo si legge che le domande per il reddito di emergenza potranno essere presentate entro il 30 giungo prossimo.

La novità come accennato in premessa, riguarda gli italiani residenti all’estero, quelli iscritti Aire tanto per intenderci. Anche gli italiani all’estero, colpiti dalla crisi e quindi indigenti, potranno rientrare nella misura. La novità è stata ampiamente caldeggiata da Italia Viva e dal Ministro Provenzano. Gli italiani all’estero potranno beneficiare del reddito di emergenza a condizione che siano rientrati o che rientrino in Italia entro giugno, spostando naturalmente la residenza.

Reddito di emergenza, importi e requisiti

Proprio la residenza in Italia è una prima condizione da rispettare per rientrare nella misura, qualunque sia il richiedente. Il reddito di emergenza è un sussidio che verrà erogato per un massimo di due mensilità previo domanda all’Inps. Dovrebbero occuparsene i Patronati. Il sostegno economico sarà dai 400 agli 800 euro mensili, in base al numero dei componenti familiari, ed in base ad una apposita scala di equivalenza.

Oltre alla residenza in Italia, occorre un reddito familiare inferiore al Rem spettante, patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a 10mila (accresciuto di euro 5.000 per ogni componente, fino ad un massimo di 20mila euro), e Isee inferiore a 15mila euro.

Naturalmente per tutto quanto detto, soprattutto per i requisiti patrimoniali e reddituali, tutte le famiglie che hanno intenzione di richiedere il reddito di emergenza, dovranno avere un Isee in corso di validità.