Reddito di emergenza: domanda, requisiti, esclusioni e importi

Reddito di emergenza: domanda, requisiti, esclusioni e importi

Parte il nuovo reddito di emergenza da tre mensilità, domande entro il 30 aprile

Il decreto Sostegni ha riaperto il Rem, cioè il Reddito di emergenza, misura straordinaria nata per l’emergenza economica derivata dal Coronavirus. Si tratta di un sussidio destinato ai nuclei familiari in difficoltà che hanno i requisiti previsti per la sua fruizione.

Con il nuovo decreto Sostegni vengono previste 3 nuove mensilità del sussidio e con la conversione in legge diventano ufficiali le date entro cui fare domanda e i requisiti di accesso. 

Reddito di emergenza: ecco quali sono gli importi

Come anticipato, il Decreto Sostegno ha previsto ulteriori tre mensilità del Reddito di emergenza dopo le 5 erogate nel 2020. Le nuove tre mensilità riguardano i mesi di marzo, aprile e maggio 2021. In base all’Isee e alla composizione del nucleo familiare del richiedente varia l’importo che va da 400 agli 840 euro al mese. 

Cosa cambia sul Rem rispetto al 2020

La riproposizione di questo sussidio, resa necessaria dal perdurare della pandemia e della crisi economica collegata, prevede alcune novità soprattutto dal punto di vista della platea dei beneficiari. 

Per esempio, la possibilità di ricevere il sussidio è stata estesa anche ai disoccupati a cui è scaduta la Naspi o la Dis-Coll, cioè i sussidi per chi ha perduto involontariamente il lavoro, rispettivamente per lavoratori dipendenti e collaboratori. 

Inoltre sono diventate più elevate e quindi più larghe le soglie di accesso per le famiglie che vivono in abitazioni in affitto. Proprio in virtù di queste variazioni, chi magari è stato escluso nel 2020 o non ha presentato domanda non rientrando nella misura, se le novità sono favorevoli, dovranno presentare domanda entro il 30 aprile 2021. 

La domanda va presentata usando il modello di domanda predisposto dall’Inps. Le vie sono quelle classiche e cioè tramite Caf o Patronati o collegandosi e autenticandosi con le proprie credenziali Spid, Cns o Cie al sito ufficiale dell’Inps

Per i beneficiari delle precedenti mensilità del Rem, l’erogazione delle nuove 3 rate sarà in automatico. Sia per chi sarà chiamato a nuova domanda che per chi non è tenuto in quanto vecchio beneficiario, occorre avere un Isee in corso di validità. Vanno bene gli Isee ordinari, correnti, minorenni ma non quelli per nucleo ristretto. 

Rem, la guida al calcolo

Dal punto di vista degli importi, nulla cambia rispetto al 2020, tanto è vero che il decreto Sostegno richiama espressamente al decreto Rilancio che fu l’atto in cui il Rem vide i natali. Anche i requisiti quindi restano immutati.

Per poter beneficiare del sussidio occorre:

  • Residenza in Italia al momento della domanda;
  • Reddito familiare del mese di febbraio 2021 inferiore all’ammontare del beneficio spettante;
  • Patrimonio mobiliare 2020 inferiore a 10mila euro per single, 15mila euro per due persone, 20mila per tre o più componenti e 25mila per famiglie con componenti invalidi;
  • Isee sotto i 15mila euro.

La novità per chi vive in affitto è l’aumento di queste soglie in misura pari a 1/12 del canone di affitto. Tornando al reddito familiare del mese di febbraio da non superare si deve moltiplicare il valore della scala di equivalenza per 400 euro, ricordando che tale scala è pari a 1 per il primo componente, aumentato di 0,4 per ogni maggiorenne in più presente e 0,2 per i minorenni, fino a una scala massima di 2 o si 2,1 in presenza di persone con disabilità. 

Il Rem non spetta se nel nucleo familiare ci sono soggetti che percepiscono o hanno percepito il Reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, una pensione diretta, una pensione indiretta o uno dei bonus o sussidi previsti per l’emergenza Covid.