Autore: Giacomo Mazzarella

Reddito di cittadinanza

Reddito di emergenza: altri due mesi di sussidio, novembre e dicembre

Nel decreto Ristori altre due mensilità di reddito di emergenza, ecco cosa accade adesso.

Anche il reddito di emergenza, la misura straordinaria di sostegno al reddito delle persone più colpite dalla crisi economica del Covid e non coperte da altre misure o indennizzi, è entrato nel nuovo decreto emergenziale chiamato “decreto Ristori”.

E per i beneficiari della misura arriveranno due nuove mensilità di sussidio, l’ennesima proroga di questa importante misura prevista già dal decreto Rilancio. Ecco cosa bisogna fare per poter incassare queste nuove mensilità di beneficio, sia per i vecchi beneficiari che per coloro che non hanno presentato domanda per le precedenti mensilità.

La proroga reddito di emergenza: siamo arrivati a 5 mesi di sussidio

Il reddito di emergenza fu varato dal decreto Rilancio e doveva essere erogato per due sole mensilità. Poi con il decreto Agosto fu concessa una nuova mensilità, che tra l’altro è in pagamento in queste settimane.

Il perdurare della crisi economica, la risalita della curva dei contagi, la conferma dello stato di emergenza in cui versa l’Italia e le nuove misure restrittive dei Dpcm di Giuseppe Conte (oggi ne arriverà un altro con ogni probabilità, con nuove chiusure e misure restrittive) hanno indotto il governo a prevedere nuove misure di aiuto, compreso un nuovo reddito di emergenza.

Nel Decreto Ristori, due nuove mensilità di reddito di emergenza sono state previste e riguarderanno novembre e dicembre 2020. Il benefit riguarderà coloro i quali hanno fatto già domanda per le mensilità precedenti.

Il Decreto Ristori è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 ottobre e i due mesi in più di sussidio è di fatto ufficializzato, così come la possibilità per chi non ha presentato domanda per le mensilità precedenti, di fare domanda entro il prossimo 30 novembre 2020.

Nessuna domanda necessaria per chi ha percepito già le precedenti mensilità

Per la terza rata, quella prevista dal decreto Agosto, anche i vecchia beneficiari delle prime due mensilità sono stati costretti a ripresentare istanza. Stavolta invece, l’erogazione delle mensilità di novembre e dicembre dovrebbero essere automatiche, cioè nessuna domanda dovranno presentare i beneficiari delle prime mensilità.

Diverso il caso dei nuovi richiedenti, che in questo caso saranno costretti a presentare domanda entro il 30 novembre prossimo.

Per quanto riguarda requisiti e importi nulla di nuovo, con le due nuove mensilità che saranno pari a un importo che va dai 400 agli 800 euro cadauna (massimo 840 euro con componenti il nucleo familiare disabili) e che varia in base al meccanismo della scala di equivalenza, pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare e incrementata in base alla composizione del nucleo familiare.

La misura emergenziale quindi continua ad essere lo strumento che il governo ha inteso utilizzare per dare sostegno a soggetti che non sono riusciti a rientrare nelle altre misure di emergenza Covid, che non percepiscono altri aiuti come il reddito di cittadinanza e che si trovano senza tutele.