Autore: Giacomo Mazzarella

Sussidi di disoccupazione

Reddito di emergenza, altri 400 euro per le famiglie in difficoltà, e domande prorogate

Nel decreto di agosto fa capolino anche il prolungamento di questa misura emergenziale prevista dal decreto Rilancio

Una notizia molto importante è quella che fuoriesce dalla nuovo testo del decreto di agosto, il nuovo atto emergenziale che il governo ha varato per via del perdurare della crisi economica successiva all’emergenza epidemiologica del coronavirus. Il reddito di emergenza, misura che il governo ha emanato con il decreto Rilancio, valida per due mesi, potrebbe allungarsi di un ulteriore mensilità. Questo ciò che emerge dalla lettura degli articoli di cui è composto il nuovo decreto. Ecco di cosa si tratta e cosa occorre sapere.

Reddito di emergenza allungato di un mese

Il Reddito di emergenza potrebbe essere prorogato di un mese, cioè al posto dei due mesi di erogazioni, arriverebbe a tre. In altri termini, si tratta di una mensilità in più a favore delle famiglie in difficoltà. Da quello che si evince dalla indiscrezioni che accompagnano l’atto che il Consiglio dei Ministri ha licenziato positivamente per ottenere quest’altra mensilità di reddito di emergenza, occorrerà presentare nuovamente domanda. In questo senso, le nuove istanze potrebbero scadere il 15 ottobre prossimo.

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Stessi requisiti e stessi importi per la proroga del reddito di emergenza

Tra le novità del decreto agosto quindi, potrebbe davvero fare capolino questa proroga del reddito di emergenza, un prolungamento inaspettato perché non è mai stato inserito tra i provvedimenti che il governo avrebbe voluto varare con il nuovo decreto finanziato dai 25 miliardi di scostamento di Bilancio, che il governo ha ottenuto dopo l’ok delle Camere. Il benefit resta identico a quanto stabilito nel decreto Rilancio, sia come requisiti da detenere che come importi. Pertanto si tratta di ulteriori 400 euro a single, con il sussidio che può arrivare ad 840 euro per le famiglie più numerose.

Il cavillo adesso è relativo alle domande da ripresentare, con l’Inps che dovrà per forza di cose produrre una nuova procedura. Tutto questo a meno che nell’iter di conversione in legge del decreto, sempre che la proroga del Reddito di emergenza venga confermata per davvero così come è stata inserita, si decida di confermare la mensilità aggiuntiva automaticamente per chi ha già percepito le due precedenti. Una semplificazione che per esempio fu adottata per i bonus Covid del decreto Cura Italia, confermati dal decreto Rilancio.

Facendo un passo indietro, occorre ricordare che per percepire il Reddito di emergenza, occorre essere residenti in territorio italiano, avere un Isee pari o inferiore a 15.000 euro, un patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro per i single e massimo 20.000 euro per nuclei familiari composti da più persone ed un reddito mensile inferiore al valore dell’assegno assegnato a ciascun richiedente. Dal momento che i requisiti gioco forza resteranno i medesimi, tutti coloro che hanno già percepito il benefit o hanno già prodotto domanda nei mesi precedenti, potranno ripresentarla adesso.