Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS - Ammortizzatori sociali

Reddito di emergenza 2020 per Coronavirus: restano ancora due settimane per richiederlo all’Inps

Il governo ha deciso di estendere dal 30 giugno al 31 luglio la finestra temporale utile per poter beneficiare del reddito di emergenza. I nuclei richiedenti sono circa 450mila.

Tra i provvedimenti di sostegno introdotti con il Decreto Rilancio c’è anche un meccanismo di welfare simile al reddito di cittadinanza e destinato a tutti quei cittadini che rischiano di trovarsi temporaneamente in grave difficoltà per via della crisi economica dovuta al Coronavirus.

Nella pratica, a chi si ritrova in simili situazioni viene riconosciuto un reddito di emergenza valido per due mensilità e che può essere richiesto fino al prossimo 31 luglio 2020, una data che è stata prolungata rispetto alla precedente scadenza fissata al 30 giugno per consentire a tutti i potenziali interessati di inoltrare la propria domanda.

Reddito di emergenza: i dati in arrivo dall’Osservatorio Inps

Rispetto alle richieste già inoltrate dai cittadini che si sono trovati in difficoltà, allo scorso 30 giugno 2020 risultavano pratiche corrispondenti per 455mila nuclei familiari. L’Inps ha già provveduto a erogare il sussidio in favore di 209mila richiedenti (corrispondenti al 46%), mentre altri 223mila (49%) si sono visti respingere la pratica. Infine, il restante 5% (composto da 23mila famiglie) è in attesa di un responso sulla richiesta.

Interessanti sono anche i dati relativi alla localizzazione geografica delle domande. Tra i percettori del reddito di emergenza troviamo infatti che al Nord corrispondono il 33% delle pratiche, al Centro il 19% e al Sud e alle Isole il 48%. A livello regionale, la Campania detiene il maggior numero di percettori (18,4%), seguita dalla Sicilia (16,1%) e dal Lazio (11%).

Per quanto concerne poi l’importo medio erogato in favore dei richiedenti, quest’ultimo corrisponde a 572,48 euro. L’assegno medio più alto è localizzato nella Regione Campania ed è stimato a 614 euro. In via generale, nel 39% dei casi i percettori hanno già ottenuto entrambe le mensilità.

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I requisiti utili per poter chiedere il REM e l’inoltro della domanda

Come già anticipato all’inizio dell’articolo, sono disponibili ancora due settimane per poter inviare la propria richiesta di accesso al reddito di emergenza prima che si chiuda la finestra temporale utile prevista dal governo. Al fine di richiedere il sussidio è necessario essere residenti in Italia e aver avuto nel mese di aprile un reddito familiare inferiore alla soglia pari all’ammontare maturando del sussidio.

Risulta inoltre indispensabile aver avuto nel 2019 un valore del patrimonio mobiliare familiare inferiore a 10mila euro (con estensione fino a 20mila in base ai componenti del nucleo familiare). Infine, l’Isee non deve risultare superiore a 15mila euro. In caso di perdita del lavoro è però possibile richiedere l’ISEE corrente, in modo da aggiornare i redditi all’ultimo periodo per poter rientrare nel beneficio di welfare.

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