Reddito di cittadinanza per stranieri, a chi spetta e come bisogna fare

Tutti i requisiti da soddisfare per rientrare tra i beneficiari del reddito di cittadinanza come cittadini stranieri

Secondo le stime del governo il reddito di cittadinanza per il quale dallo scorso 6 marzo è possibile presentare domanda dovrebbe interessare oltre 1,2 milioni di famiglie che evidentemente vivono al di sotto della soglia di povertà, senza lavoro o con lavori sottopagati e a rischio esclusione sociale. Di queste famiglie circa 250mila cioè intorno al 20% sarebbero cittadini stranieri, tra comunitari ed extracomunitari. La misura infatti può essere appannaggio sia di cittadini italiani che di stranieri, ma per questi ultimi vanno rispettati alcuni requisiti ben definiti.

Cittadinanza o titolo equipollente

Il reddito di cittadinanza pertanto spetta anche agli stranieri e nel decreto che introduce la misura e ne disciplina le norme, non mancano i punti in cui si parla nello specifico dei requisiti e dei vincoli che si applicano ai cittadini stranieri residenti in Italia. Tra l’altro, durante il lavoro parlamentare di questi giorni sul decreto, proprio per gli stranieri potrebbero entrare correttivi alla misura per quanto riguarda alcuni aspetti dei requisiti da centrare e della documentazione da allegare all’istanza.

In linea di massima alla misura può essere ammesso il soggetto in possesso della cittadinanza italiana, di un paese della Comunità europea o chi è titolare del diritto di soggiorno normale o permanente. Solo per i cittadini di Stati non facenti parte dell’unione Europea invece è necessario il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Questione residenza

Un paletto inserito tra i vari requisiti da centrare riguarda la residenza in territorio italiano. Infatti è necessario risultare residenti in Italia da almeno 10 anni dei quali gli ultimi due devono essere continuativi. In pratica, il primo cambio di residenza dal paese di origine all’Italia deve essere vecchio di almeno 10 anni mentre bisogna essere residenti in Italia in maniera continuativa, nei due anni che precedono la data di presentazione della domanda. Per i cittadini extracomunitari un correttivo al decreto prevede la necessità di procurarsi le certificazioni reddituali e dello stato di famiglia dal proprio paese di origine, recuperabili attraverso i consolati presenti in Italia.

Nel caso in cui una famiglia sia composta da stranieri e cittadini italiani vale la regola generale e cioè che senza permesso di soggiorno di lunga durata gli stranieri non possono rientrare nella platea dei beneficiari del sussidio. Per questo nucleo familiare la domanda di reddito di cittadinanza può essere presentata da chi è italiano, come nel caso di figli nati in Italia e maggiorenni ma da genitori extracomunitari senza permesso di soggiorno di lunga durata. In questo caso però, l’Isee del nucleo familiare deve essere riferito come tutti all’intero nucleo familiare, quindi con i redditi ed i patrimoni anche dei genitori pur non essendo soggetti idonei a rientrare nella misura.