Autore: B.A

Reddito di cittadinanza, si rischia di perdere il 20% per via del coronavirus

Divieto di uscire, negozi chiusi e limitazioni mettono a rischio lo spendere i soldi.

Reddito di cittadinanza, adesso l’importo rischia il taglio questo l’allarme che molti addetti ai lavori sottolineano. Non è un taglio di importo, una limitazione di platea o un problema strutturale che mette a rischio i beneficiari del reddito di cittadinanza, quanto piuttosto un problema di regole. Infatti sono proprio le regole del reddito di cittadinanza a far rischiare i beneficiari di perdere parte del benefit mensile.

Perché si rischia?

Il reddito di cittadinanza in questi mesi di emergenza è particolarmente esposto al taglio del 20% che impatta sulle famiglie e sui beneficiari che non riescono a consumare tutto l’importo della ricarica. In questi mesi in cui si può uscire poco di casa, in cui bisogna restare nelle proprie abitazioni, diminuiscono le possibilità di spesa. Ed anche il fatto che molte attività sono chiuse, aperte a orario limitato, non aiutano a spendere i soldi.

Ormai si spende solo per l’acquisto di beni di prima necessità, solo prodotti alimentari ed i consumi sono in contrazione, anche quelli dei beneficiari del sussidio. Ridurre le spese all’essenziale per i beneficiari del reddito di cittadinanza potrebbe essere un problema. Infatti limitare le spese, a chi ha un introito, genera risparmio. Nel reddito di cittadinanza no. Chi non spende perde i soldi e subisce un taglio nelle mensilità successive.

Le regole del reddito di cittadinanza

È la legge che ha istituito il reddito di cittadinanza che ha previsto questa forma di penalizzazione per i beneficiari. Perché a tutti gli effetti di penalizzazione si tratta. La Legge 26/2019 che ha dato i natali al reddito di cittadinanza ha sottolineato che: «l’importo del sussidio deve essere interamente speso e che eventuali somme residue alla fine del mese saranno tagliate del 20%». In pratica, se si lasciano 100 euro un mese, il mese successivo se ne perdono 20. Inoltre, la stessa legge ha previsto che tutte le somme non spese nei 6 mesi precedenti, vengono prese (tutte meno un mese).

Il governo dovrebbe intervenire

E sui social monta la polemica tra i beneficiari del sussidio. Una disparità di trattamento è quella che si sentono di subire i beneficiari del reddito di cittadinanza. Per esempio, i bonus previsti dal decreto Cura Italia non hanno limiti di spesa o vincoli delle stesse. Per esempio, con i soldi dei 600 euro di bonus, si possono prelevare tutti in contanti o spendibili con il commercio elettronico. Ecco perché per molti beneficiari del reddito di cittadinanza, il loro sussidio almeno per i mesi dell’emergenza, dovrebbe essere senza vincoli.

Permettere in qualche modo anche a loro di poter risparmiare qualcosa, per avere liquidità nel momento che finalmente saremo fuori dall’emergenza. Una cosa effettivamente giusta, soprattutto alla luce del fatto che qualsiasi altro bonus previsto per il coronavirus, non è fruibile dai beneficiari del reddito di cittadinanza, nemmeno quelli che percepiscono poco di sussidio.