Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza scaduto: ecco la data per le nuove domande e come fare

Per chi a settembre ha il reddito di cittadinanza in scadenza, necessaria nuova domanda, e l’Inps scrive ai beneficiari.

Sul reddito di cittadinanza l’attesa è relativa alle modalità con cui i beneficiari del sussidio, che hanno percepito a settembre l’ultimo dei 18 mesi di beneficio, dovranno ripresentare domanda.

A settembre infatti sono esattamente 18 mesi che il reddito di cittadinanza è attivo e pertanto, i primi a presentare domanda hanno il sussidio scaduto con la mensilità relativa proprio al mese di settembre.

Senza chiarimenti ufficiali da parte dell’Inps, il meccanismo per chiedere gli ulteriori 18 mesi (il sussidio infatti è erogato per massimo 18 mesi, ma rinnovabili di ulteriori 18 mesi), spettanti nel caso in cui le condizioni di disagio che hanno consentito di percepire i primi 18 mesi, permangono.

Come dicevamo, la normativa che accompagna la misura è chiara e prevede che se la situazione di disagio sociale e lavorativo che ha dato diritto ad entrare nel programma, continua, il beneficiario può chiedere il rinnovo del sussidio per ulteriori 18 mesi. Ma bisogna attendere un mese per poter richiedere il nuovo periodo di beneficio. In termini pratici, ad ottobre non verrà erogato alcun reddito di cittadinanza a questi beneficiari che lo hanno percepito ininterrottamente fino a settembre scorso.

Sarà a novembre invece che dovrebbero ritornare nel programma, con il primo rateo di sussidio dei secondi 18 mesi. Ma la domanda quando si potrà presentare? A questa domanda sembra abbia risposto l’INPS, anche se non con circolari o messaggi ufficiali, ma rispondendo a delle FAQ degli utenti e scrivendo messaggi privati a diversi beneficiari del sussidio.

Reddito di cittadinanza, il rinnovo con domanda dal 1° ottobre

In base alle segnalazioni che sono arrivate ai nostri esperti, alcuni beneficiari del Reddito di cittadinanza, che hanno ricevuto 18 ricariche, da Aprile 2019 a Settembre 2020, e che quindi devono rinnovare il sussidio, stanno ricevendo in queste ore un SMS dall’Inps che riportiamo integralmente.

“Il Reddito di Cittadinanza è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato, previa sospensione di un mese. Se permangono le condizioni di bisogno, a partire dal mese successivo alla scadenza puoi presentare una nuova domanda. Se rispetti i requisiti, dal mese successivo alla domanda riceverai il beneficio per ulteriori 18 mesi sulla stessa Carta. L’erogazione del beneficio è sempre condizionata alla presenza di Isee in corso di validità e al mantenimento di requisiti e obblighi di legge. La procedura di rinnovo è la stessa utilizzata per le nuove domande”, questo il messaggio dell’Inps che sarebbe stato recapitato ai beneficiari che hanno la misura in scadenza, con tanto di rinvio al sito “www.redditodicittadinanza.gov.it“ per tutte le informazioni del caso.

Nel messaggio quindi si sottintende il fatto che è già possibile presentare le nuove domande per il sussidio.

Quindi, dal 1° Ottobre 2020 si può già presentare domanda per il rinnovo, e la domanda come prassi va inviata telematicamente, tramite il servizio online Inps predisposto che resta “Reddito e pensione di cittadinanza”.

Inoltre, dal 6° Ottobre 2020, si potrà utilizzare anche il canale cartaceo tramite gli uffici postali.

Cosa occorre fare adesso oltre alla domanda

Il fatto che le condizioni di accesso alla misura siano confermate per poter accedere alla nuova fruizione del beneficio appare esagerazione tecnica, perché andrà utilizzato lo stesso Isee che è servito per poter percepire il reddito di cittadinanza da gennaio 2020. Almeno per novembre e dicembre quindi, i due mesi dovrebbero essere coperti dal sussidio, che poi va confermato a gennaio, quando bisognerà rinnovare l’Isee che scade il 31 dicembre 2020.

Naturalmente per chi ha utilizzato un Isee corrente occorrerà verificare se questo sia in corso di validità ad ottobre. Infatti l’Isee corrente non scade il 31 dicembre di quest’anno e pertanto, bisogna aggiornarlo prima della scadenza e non dopo, per non far decadere il diritto al reddito di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza inoltre verrà incassato anche per i successivi 18 mesi, sulla stessa card utilizzata per i precedenti 18. La domanda andrà presentata come la precedente di marzo 2019, cioè tramite l’ufficio postale del Comune di residenza, muniti di modello di domanda, documento di identità e la dichiarazione DSU, oppure tramite Caf e Patronati o da soli sul sito ufficiale della misura prima citato con lo Spid.