Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, scadenza e rinnovo, le date

Quando va inoltrata la domanda per il reddito di cittadinanza per chi ha terminato i 18 mesi.

Il reddito di cittadinanza a settembre vivrà una delle fasi più importanti della sua struttura. Per i primi beneficiari, quelli che hanno inoltrato la domanda non appena la misura partì, arriva la prima scadenza. La misura è erogata per un anno e mezzo, cioè per 18 mesi e per coloro i quali hanno presentato domanda immediatamente dopo il via libera dell’Inps, a settembre prossimo arriverà la scadenza del periodo di fruizione. Ma il reddito di cittadinanza nasce sulla base di 18 mesi rinnovabili di ulteriori 18 mesi. Ma occorre seguire delle regole specifiche per continuare a percepire il sussidio anche per l’ulteriore anno e mezzo. Ecco una sintetica guida su come fare .

Per gli ulteriori 18 mesi di reddito di cittadinanza necessaria nuova domanda

Dopo che si è fruito del benefit previsto dal reddito di cittadinanza per 18 mesi, occorre inoltrare di nuovo istanza per beneficiare del successivo periodo indennizzato. In pratica, una volta scaduti i 18 mesi se si vuole continuare a fruire del sussidio, è necessario presentare nuova domanda.

Sull’argomento i dubbi sono molteplici, perché c’è chi si chiede quando è il momento di inoltrare la nuova domanda, se occorre aspettare la scadenza o se la si può inoltrare adesso, dando continuità alla fruizione del beneficio. A settembre l’argomento diventerà di stretta attualità per chi ha inoltrato la domanda a marzo 2019, incassando la prima mensilità ad aprile. Si tratta di soggetti che a settembre dovrebbero incassare il diciottesimo mese di reddito di cittadinanza e quindi l’ultimo mesi indennizzabile dei 18 previsti dalla misura.

Quando va inoltrata domanda reddito di cittadinanza

Le regole base della misura prevedono il rinnovo della stessa a distanza di un mese dall’ultima mensilità percepita dopo la prima domanda. In altri termini, tra l’ultimo mese di fruizione della prima tranche del reddito di cittadinanza ed il primo mese di incasso della seconda, devono passare 30 giorni. Un mese di stop e poi via con i nuovi 18 mesi, ma non automaticamente.

Occorrerà presentare di nuovo domanda. Naturalmente sempre che le condizioni che danno diritto al sussidio siano ancora detenute dal richiedente e dal suo nucleo familiare. Per presentare domanda occorre avere un Isee in corso di validità, ma questo non è un problema dal momento che per continuare a percepire il sussidio da gennaio scorso occorreva avere una Dsu aggiornata. La nuova domanda, per coloro che a settembre riceveranno l’ultima mensilità spettante, andrà inoltrata a novembre. La legge da questo punto di vista è chiara.

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Occorre aspettare un mese dall’ultima ricarica ricevuta. In altri termini, ultimo pagamento a settembre, mese di pausa ottobre, mese di inoltro nuova domanda reddito di cittadinanza novembre, primo rateo dei nuovi 18 mesi a dicembre. Per quest’ultima mensilità, nessun problema, perché si incasserà grazie all’Isee valido fino al 31 dicembre 2020, quello utilizzato per continuare a percepire il sussidio anche nel 2020. A gennaio 2021 però, occorrerà rinnovare la Dsu per continuare a percepire il reddito di cittadinanza anche nel 2021.