Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

26
Mag 2020

Reddito di cittadinanza scadenza a settembre, ecco cosa accade

Cosa succederà a settembre ber chi ha preso il sussidio per 18 mesi?

Il reddito di cittadinanza è partito lo scorso anno, dopo essere stato varato con la legge di Bilancio di fine 2018. I primi a percepire il reddito di cittadinanza furono quelli che presentarono domanda appena la procedura fu varata, cioè a marzo 2019, pagato poi ad Aprile 2019. A settembre per questi, si incasserà l’ultima ricarica del sussidio spettante. Infatti la durata del reddito di cittadinanza è di 18 mesi. Cosa accadrà per costoro adesso che i 18 mesi scadranno? Vediamo quindi tutte le cose che occorre sapere.

Rinnovo reddito di cittadinanza: invio nuova domanda

Il reddito di cittadinanza come detto, dura 18 mesi e la scadenza per chi lo sta incassando da aprile è prevista per settembre, ultimo mese in pagamento. Il reddito di cittadinanza è rinnovabile, anche se non è automatico. Infatti per coloro che lo percepiranno solo fino a settembre compreso, dovranno inoltrare una nuova domanda per poter riprendere a beneficiarne da novembre. Infatti tra le pieghe del decreto che lo ha varato, il reddito di cittadinanza non si può percepire in continuità dopo i primi 18 mesi.

Il rinnovo vale altri 18 mesi, ma bisognerà attendere un mese per poter rientrare nel programma e riprendere a ricevere le ricariche. In pratica, ad ottobre andrà presentata domanda per incassare il primo dei secondi 18 mesi, a novembre. Naturalmente parliamo di persone che continuano ad averne diritto, anche se questo sembra una condizionalità discutibile visto che il reddito di cittadinanza in sede di rinnovo prevede l’utilizzo dello stesso Isee valido per la conferma di gennaio 2020.

Cosa cambia per gli altri 18 mesi?

In linea generale quindi ad ottobre il beneficiario del reddito di cittadinanza, sia esso un single o una famiglia, se intende percepirlo nuovamente dovrà presentare domanda tramite il modello SR180 RdC/PdC, lo stesso utilizzato a marzo scorso. L’unico documento necessario oltre a quello di riconoscimento è l’Isee in corso di validità. E si tratta dell’Isee che i beneficiari hanno dovuto rinnovare a gennaio, per continuare a percepire il reddito di cittadinanza nel corso del 2020.

In teoria quindi, anche gli importi percepiti dai beneficiari del sussidio saranno i medesimi, a novembre come a settembre. Poi, a gennaio occorrerà rinnovare l’Isee per verificare se i richiedenti siano ancora nelle condizioni di continuare a percepirlo dal momento che occorrerà rinnovare l’Isee.

Il rinnovo comunque prevede una nuova condizione da rispettare ed è quella della eventuale accettazione di una offerta di lavoro che nei secondi 18 mesi, potrà riguardare tutto il territorio nazionale, anche se di tratta a prima proposta di impiego a nome di un beneficiario del reddito di cittadinanza o di un componente della sua famiglia. La proposta di lavoro che i centri per l’impiego possono presentare a costoro può essere quindi proveniente da tutta Italia.