Reddito di cittadinanza: più soldi e possibilità di congelare il sussidio

Reddito di cittadinanza: più soldi e possibilità di congelare il sussidio

Novità per il Reddito di cittadinanza nel decreto Sostegno

Si può essere favorevoli o contrari al reddito di cittadinanza, ma non si può certo obbiettare sulla bontà della misura in questa fase di emergenza per il Coronavirus. Se parliamo di assistenzialismo, il Reddito di cittadinanza è stato e continua ad esserlo, senza dubbio, un autentico toccasana per milioni di famiglie che altrimenti non avrebbero avuto modo di vivere.

Per questo il sussidio troverà spazio nel decreto Sostegno. Dalla bozza del nuovo decreto di emergenza, il primo del nuovo governo Draghi, si evince il ruolo che l’esecutivo intende dare al reddito di cittadinanza. Misura questa che verrà rifinanziata e in alcune sue parti, rivisitata.

Anche il Ministro Orlando anticipa le novità sul Reddito di cittadinanza

Le novità sul Reddito di cittadinanza riguardano sostanzialmente due livelli di intervento. Il primo è il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza, il secondo invece è la possibilità di sospendere il sussidio per riattivarlo dopo aver svolto una attività lavorativa. Ciò che viene contestato al Reddito di cittadinanza è sempre il fatto che le sue politiche attive sul lavoro non abbiano funzionato.

Infatti come detto in premessa, dal punto di vista strettamente assistenziale la misura non può certo essere criticata. Per questo il nuovo governo persegue la strada del rifinanziamento della misura ma intervenendo sulle occasioni di occupazione per evitare che aumentino a dismisura i nuovi beneficiari, cosa tutt’altro che difficile vista l’emergenza economica di oggi e l’aumento dei nuovi poveri.

Al Ministro Orlando, nuovo titolare del Ministero del Lavoro il compito di affrontare la questione delle nuove povertà in cui sono piombati molti cittadini a causa della pandemia. Ed è stato proprio il neo Ministro del Lavoro che ha annunciato l’intenzione di andare a mettere altri soldi nel Reddito di cittadinanza.

Sussidio, lavoro precario e ancora sussidio

Ed è stato sempre il Ministro Orlando in audizione parlamentare ad anticipare l’idea di inserire un meccanismo nella misura, capace di agevolare la ricerca di lavoro. L’idea è quella di consentire a chi percepisce il Reddito di cittadinanza di «lavorare senza perdere il diritto all’assegno e nemmeno la sua consistenza.»

Infatti oggi un beneficiario del sussidio difficilmente può arrivare ad accettare un lavoro a tempo determinato, magari di pochi mesi, rinunciando ad un sussidio che nella sua formula dura 3 anni, cioè 18 mesi rinnovabili di ulteriori 18 mesi. Stando a quanto si evince, con la novità, ad un beneficiario del Reddito di cittadinanza verrà consentito di congelare il sussidio, accettare il lavoro a termine e alla scadenza di quest’ultimo, tornare ad essere beneficiario del sussidio.

La vera cosa interessante è che quando si parla di congelamento del Reddito di cittadinanza si fa riferimento anche all’importo del sussidio e non solo al diritto a percepirlo. In pratica, il reddito del lavoro a tempo determinato non inciderà sull’importo del sussidio che una volta terminata l’esperienza con il lavoro precario, tornerà anche come importo a quello precedente.