Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza: perché sarebbe a rischio per 400.000 beneficiari

Molte persone sine e famiglie rischiano di perdere il sussidio, ecco perché.

Sta girando voce sui social e sul web, che il reddito di cittadinanza sarebbe a rischio per molti degli attuali beneficiari. Una notizia che preoccupa non poco e che sta riscuotendo parecchio successo in termini di discussioni. Sul sito «trend-online.com» (ma non è l’unico) per esempio, si parla di colpo di spugna al reddito di cittadinanza. Ma perché il sussidio sarebbe a rischio? Vediamo di approfondire questi perché.

Reddito di cittadinanza, occorre mettersi in regola

Per famiglie e persone che percepiscono il reddito di cittadinanza e che non si sono messe in riga per così dire, il sussidio sembrerebbe a rischio. E sono ben 400.000 le persone che sono a rischio di vedersi cancellare dall’elenco di quanti hanno il diritto a ricevere il reddito di cittadinanza perché non si sono ancora messi in regola.

Una cosa che deve essere chiara e che magari qualcuno ha dimenticato, è che i beneficiari del sussidio sono assoggettati a determinati obblighi per continuare a percepirlo. Obblighi relativi al lato della misura, che riguarda la ricerca di lavoro e di reinserimento sociale ed occupazionale. In effetti, a causa del Covid, dell’emergenza epidemiologica e della pandemia che ha stravolto la vita di tutti, tutto è stato posticipato, compresi gli obblighi a cui erano tenuti i beneficiari del sussidio.

Nessun obbligo di recarsi al collocamento a firmare i patti di lavoro o a seguire i programmi che i Centri per l’Impiego avevano messo in atto per i fruitori del sussidio. Il lockdown ha bloccato anche queste cose, per evitare il diffondersi dei contagi.

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Lockdown finito e obblighi che adesso riprendono

Oggi stando alle statistiche ufficiali dell’Inps, sono circa 820.000 le persone che risultano beneficiarie del reddito di cittadinanza. Numeri ufficiali Inps, come sono ufficiali anche i 400.000 tra questi 820.00, che non si sono mai presentati nei centri per l’impiego per espletare gli adempimenti prescritti.

Adesso che il lockdown è finito, occorre fare presto a mettersi in regola perché si rischia seriamente di perdere il reddito di cittadinanza. Dallo scorso mese è stato introdotto nuovamente l’obbligo di recarsi presso i Centri per l’Impiego. Sono i nuovi diktat del governo, per una misura che inevitabilmente vista la crisi, finisce sul banco degli imputati come una di quelle da rivedere per evitare sprechi e per venire incontro alle richieste di Bruxelles che per dare l’ok ai versamenti della parte di Recovery Fund all’Italia, pretende comportamenti virtuosi in termini di spesa pubblica.

E sul reddito di cittadinanza sono molti anche nel governo a ritenere in parte fallimentare la misura. In effetti, uno degli scopi per cui il reddito di cittadinanza è nato è proprio quello di trovare lavoro ai beneficiari. Un obbiettivo fino ad oggi deluso dalla misura, perché solo 70.000 sembra abbiano raggiunto l’obbiettivo.