Autore: B.A

3
Mar

Reddito di cittadinanza, perchè a febbraio importi più bassi per molti?

Molti beneficiari del reddito di cittadinanza hanno percepito un importo più basso a febbraio, ecco i motivi.

Reddito di cittadinanza più basso a febbraio,questa la sorpresa che molti beneficiari del famoso sussidio hanno trovato tra il 27 ed il 28 febbraio sulle loro card.
Perché hanno preso di meno rispetto alla ricarica di gennaio è un argomento che va approfondito meglio, perché molti non hanno capito bene come funziona questa misura e su cosa si basa il calcolo dell’importo spettante.

Reddito di cittadinanza collegato all’Isee

Il reddito di cittadinanza è un sussidio erogato a famiglie disagiate. Il disagio economico e di composizione del nucleo familiare è individuato dall’ente erogatore, che resta l’Inps, tramite l’Isee. L’indicatore della situazione economica equivalente di una famiglia è la certificazione che tiene in considerazione redditi, patrimoni e composizione, di tutto il nucleo familiare del soggetto che ha richiesto la prestazione assistenziale. Per il mese di gennaio, e solo per questo primo mese del 2020, l’Inps ha deciso di erogare il reddito di cittadinanza anche a soggetti che non avevano rinnovato l’Isee.
Ricordiamo a tutti che gli Isee scadono il 31 dicembre di ogni anno e pertanto, gli Isee 2019 sono scaduti proprio alla fine dello scorso anno. Per evidenti problematiche temporali, l’Inps ha così deciso di non bloccare le erogazioni del sussidio a gennaio, autorizzando i pagamenti anche in base al vecchi e scaduto Isee. Una specie di deroga che però a febbraio ha terminato il suo corso. Chi ha rinnovato l’Isee entro il 31 gennaio 2020 ha continuato a percepire il sussidio regolarmente, mentre chi non lo ha fatto a febbraio se lo è visto sospendere. Per chi invece ha rinnovato l’Isee a febbraio, riceverà la ricarica probabilmente dal 13 febbraio, a meno che l’Inps decida di congelare questa mensilità e spostarla in là nel tempo, pagando la mensilità di marzo a partire dal 27 del corrente mese, e posticipando la scadenza dei 18 mesi per i beneficiari, allungandola di un mese e facendo recuperare la mensilità non erogata a febbraio.

Chi ha percepito di meno e perchè!

Come detto, tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza hanno dovuto rinnovare l’Isee entro il 31 gennaio 2020, e per chi ha ricevuto la ricarica, l’importo ottenuto è relativo al calcolo della prestazione che l’Inps ha fatto in base proprio al nuovo Isee.
Se il nuovo Isee risulta maggiore rispetto a quello dell’anno precedente, l’importo mensile del reddito di cittadinanza diminuisce inevitabilmente. Il nuovo Isee infatti, pur tenendo conto del saldo e della giacenza media dei conti correnti, dei libretti di risparmio, delle carte di credito e delle carte di debito l 31 dicembre 2018, alla stregua del precedente, tiene conto di una stagione di imposta differente. per l’Isee 2019 i redditi di tutto il nucleo familiare da dichiarare erano quelli del 2017, cioè dei 730, dei modelli Redditi PF o delle Certificazioni uniche 2018, per il 2020, l’anno di riferimento è il 2018, cioè quello che si riferisce alle dichiarazioni dei redditi 2019.
Se i redditi percepiti dal nucleo familiare nel 2018, sono stati maggiori di quelli percepiti nel 2017, l’importo di reddito di cittadinanza spettante mensilmente diminuisce inevitabilmente.