Reddito di cittadinanza: nuove regole sui contanti e più carte alle famiglie

Cambiano le modalità di erogazione del sussidio perché, a richiesta, si potranno ricevere più carte RDC ed ognuna con una quota del sussidio assegnato alla famiglia.

Con un intervento normativo del Ministero del Lavoro, tramite un decreto finito in Gazzetta Ufficiale il 20 luglio scorso, cambiano le modalità di erogazione del Reddito di cittadinanza.

Questa novità riguarda solo le famiglie composte da più soggetti maggiorenni, perché per i singoli o per le famiglie composte da un maggiorenne e tutti minorenni non cambia nulla.

Con la novità del Ministero del Lavoro, adesso ogni componente della famiglia beneficiaria del sussidio, che ha già compiuto 18 anni di età, potrà avere la sua carta Rdc, la famosa carta gialla su cui finiscono le ricariche del Reddito di cittadinanza.

E vengono nuovamente stabiliti i limiti al prelievo di contanti con la carta. Vediamo tute le novità e cosa cambia effettivamente per i beneficiari del sussidio.

Reddito di cittadinanza, si cambia, ad ognuno la sua fetta di sussidio

Una carta per ogni componente del nucleo familiare maggiorenne, è questa la grande novità introdotta dal Ministero del Lavoro che corregge in maniera profonda il sussidio.

Per il via effettivo della novità, che comunque è ufficializzata dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, adesso occorre aspettare le istruzioni da parte dell’Inps e il nuovo modulo.

Infatti è opzionale la richiesta di quelle che a tutti gli effetti sono carte aggiuntive. La domanda deve essere inoltrata contestualmente alla domanda del Reddito di cittadinanza, oppure successivamente per chi ha già il benefit. La richiesta da parte della famiglia interessata però è necessaria.

E così adesso ci sarà una carta per ogni componente maggiorenne del nucleo familiare in modo tale che a ciascun componente finirà la parte di reddito di cittadinanza assegnata in quota pro capite. L’importo di cui ha diritto la famiglia viene di fatto spacchettato ed erogato a ciascun maggiorenne in base alla quota ad esso spettante.

Come funziona la novità

Il Reddito di cittadinanza viene erogato in misura diversa alle famiglie ed è basato sull’Isee del nucleo familiare, dove vengono riportati i redditi, i patrimoni immobiliari, i patrimoni mobiliari e così via. In base all’Isee ad ogni famiglia spetta un determinato importo che a sua volta si compone di due parti.

C’è l’integrazione del reddito familiare, fino a 500 euro per il singolo ed a salire in base alla scala di equivalenza in base ai componenti del nucleo familiare. E poi c’è il contributo per l’affitto o per il mutuo.

La suddivisione riguarda la parte relativa all’integrazione reddituale e come si legge nel testo del decreto, «alla suddivisione si dà corso solo qualora il beneficio ad integrazione del reddito familiare liquidato nel mese in cui viene fatta la domanda, ovvero nel primo mese in cui viene erogata la prestazione, sia di ammontare superiore a 200 euro».

Se la richiesta viene presentata nel momento in cui si presenta la domanda per il Reddito di cittadinanza, al richiedente verranno recapitate tante carte quanti sono i soggetti maggiorenni presenti nel nucleo familiare.

Se invece la richiesta delle carte aggiuntive è fatta successivamente da parte di chi è già in corso di fruizione del sussidio, le carte aggiuntive verranno rilasciate dopo e la carta originaria già in possesso del titolare, resta funzionante per quest’ultimo.

Solo nel caso di richiesta contestuale alla domanda del Reddito di cittadinanza la suddivisione del sussidio arriva immediatamente. Per richieste successive al rilascio della prima carta Rdc invece, la suddivisione scatta dal secondo mese successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda di suddivisione.

Dal punto di vista del prelievo di contanti, se le carte sono due per due maggiorenni presenti nel nucleo familiare, ogni carta darà diritto a prelevare 100 euro in contanti mentre le altre somme presenti andranno consumate alla solita maniera: nei negozi convenzionati, nelle farmacie o per il pagamento delle utenze domestiche.

Per i nuclei familiari a partire da quelli con 3 maggiorenni presenti (e quindi con 3 o più carte), ogni carta darà diritto a prelevare 80 euro in contanti.