Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza in scadenza, le ultime sulle date dei rinnovi, a fine ottobre o novembre?

La misura per molti è arrivata alla fine dei primi 18 mesi di fruizione, ma non è chiaro ancora come avverranno i rinnovi per il successivo anno e mezzo di beneficio.

Per il reddito di cittadinanza sono giorni molto importanti questi di settembre. La misura infatti è attiva da 18 mesi. E questo arco temporale è proprio la durata massima di sussidio che una famiglia o un singolo beneficiario può prendere. La normativa che accompagna la misura però prevede che, se la situazione di disagio sociale e lavorativo che ha dato diritto ad entrare nel programma, continua per un beneficiario, questo può chiedere il rinnovo del sussidio per ulteriori 18 mesi.

Per chi riceverà l’ultima ricarica della carta reddito di cittadinanza a settembre, c’è quindi la possibilità di chiedere il rinnovo. Ma la data a partire dalla quale presentare la richiesta di rinnovo (che poi è una nuova domanda vera e propria), non è ancora chiara. Vediamo cosa dice la normativa vigente sul reddito di cittadinanza e come può essere interpretata in funzione delle richieste di rinnovo.

Reddito di cittadinanza, durata e rinnovo come previsto dal decreto

Per prima cosa bisogna approfondire meglio ciò che reca il decreto 4 del 2019, il cosiddetto “decretone”, che oltre al reddito di cittadinanza istituì anche la famosa quota 100.

Il decreto del primo governo Conte, quello con Lega e Movimento 5 Stelle in maggioranza, all’articolo 3 comma 6 specifica che il reddito di cittadinanza è erogato per un periodo massimo di 18 mesi. SI parla di continuità di fruizione, perché i 18 mesi di durata massima sono quelli continuativi.

Lo stesso comma 6 dell’articolo 3 del decretone, spiega pure che il reddito di cittadinanza è rinnovabile per ulteriori 18 mesi, ma a condizione che tra la scadenza dei primi 18 mesi e la nuova domanda decorra un mese. In pratica, il sussidio si può rinnovare dopo un periodo di sospensione di un mese.

I dubbi sulle nuove domande di reddito di cittadinanza

Come capita spesso quando si deve applicare una norma di un decreto, ciò che il legislatore scrive può essere suscettibile di diverse interpretazioni. E questo articolo sul reddito di cittadinanza non è da meno.

Infatti nei prossimi giorni per i beneficiari del sussidio, ci sarà la nuova ricarica del mese di settembre. Questa dovrebbe arrivare il 28 settembre, dal momento che il canonico 27 del mese (giorno in cui in genere è stato pagato il reddito di cittadinanza) è una domenica. E per i primi richiedenti che presentarono domanda a marzo 2019 con prima ricarica ad aprile dello stesso anno, questa sarà l’ultima erogazione prevista.

E ci sarà da fare i conti con un mese di sospensione prima di poter ripresentare domanda. Ma è su questo aspetto che i dubbi sono molti e dovrebbe essere il Ministero o al più l’Inps a chiarirli con comunicazioni e circolari. Infatti bisogna capire se il mese di sospensione partirà dalla data dell’ultima ricarica, cioè il 28 settembre.

In questo caso, le domande potrebbero partire il 27 del mese di ottobre, per poter tornare a percepire il sussidio il 27 novembre. Se invece il mese di sospensione è quello di calendario, la via sarebbe quella di consentire le nuove domande solo a novembre, magari dai primi giorni del mese. In questo caso appare quanto meno difficile che la prima nuova ricarica, dei nuovi 18 mesi possa arrivare in tempo per la classica scadenza del 27 del mese.