Autore: Luigi Crescentini

Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, fondi insufficienti: rischio taglio sugli assegni per il 2021

Reddito di cittadinanza, troppi richiedenti: rischio di tagli sugli assegni per l’anno 2021.

Potrebbero non arrivare buone notizie per chi attualmente sta percependo il sussidio riguardante il reddito di cittadinanza. Infatti, per l’anno 2021 ad essere a rischio sarebbero proprio gli assegni del Rdc in quanto potrebbero essere sottoposti a tagli. Sono necessari, infatti, circa 2 miliardi di euro per aumentare il limite massimo di spese autorizzate previste per l’anno 2021 ovvero passare da 7,3 a 9,3 miliardi di euro.

Purtroppo, gli effetti della crisi causata dall’emergenza coronavirus si protrarranno per diversi anni: è chiaro, dunque, che nel 2021 non è da escludere la possibilità che si debba operare qualche taglio sulla spesa. Da quanto è emerso, i tagli potrebbero essere fatti a discapito dei percettori del reddito di cittadinanza. Le risorse a disposizione per le spese relative al Rdc del 2021 potrebbero non bastare e, di conseguenza, inevitabilmente, si dovrà procedere con un taglio sugli assegni.

Reddito di cittadinanza e tagli sugli assegni

Secondo la normativa, infatti, in caso di esaurimento dei fondi stanziati è prevista una riduzione del beneficio erogato ai percettori del sussidio. Un’operazione studiata per rendere la misura sostenibile dal punto di vista finanziario.

Da sottolineare che, in quest’ultimo periodo, la crisi post Covid ha allargato la platea dei richiedenti del sussidio: la spesa mensile per le ricariche è passata da 526 a più di 680 milioni da gennaio a settembre. Se si considera il fatto che, nei primi tempi, quando era stato introdotto il Rdc, si stimava di arrivare a circa 1 milione di contratti di lavoro, soltanto 200mila persone sono riuscite ad ottenere un’occupazione, la maggior parte delle quali a tempo determinato. Insomma risultati, sicuramente, poco soddisfacenti per il governo.

Tuttavia, al momento, occorre pensare a questa nuova problematica:riuscire a sostenere una spesa che si sta facendo sempre più pesante.In buona sostanza, a causa del conseguente aumento di richiedenti del Rdc, i fondi che lo Stato annualmente mette a disposizione per la spesa del Reddito di cittadinanza potrebbero non risultare sufficienti per l’anno 2021: pertanto, l’ipotesi sforbiciata sugli assegni è da tenere in assoluta considerazione.

Reddito di cittadinanza,novità per il mese di ottobre: scadenza e rinnovo domanda

Da non dimenticare che il Reddito di cittadinanza ha una scadenza stabilita dopo 18 mesi di percezione e questa coincide proprio con questo mese di ottobre 2020. A partire dal mese in corso e fino a dicembre verranno, di conseguenza, sospesi i pagamenti degli assegni di più della metà degli attuali percettori del sussidio.

Ricordiamo che il Reddito non si rinnova in automatico, pertanto è necessario, da parte degli aventi diritto, presentare nuovamente la domanda presso gli uffici Caf o le sedi autorizzate presentandosi con Isee aggiornato al 2020 e modulo Sr180. In ogni caso, il Rdc verrà rinnovato solamente dopo un mese di sospensione prima del rinnovo.