Autore: Stefano Calicchio

INPS - Sussidi di disoccupazione

Reddito di cittadinanza: ecco perché per molti il pagamento di dicembre 2020 sarà l’ultimo, le sospensioni in vista

La ricarica di dicembre 2020 del reddito di cittadinanza per molti beneficiari sarà l’ultima prima del periodo di sospensione. Con il nuovo anno c’è anche il vincolo del rinnovo ISEE, le informazioni da conoscere.

Il reddito di cittadinanza ha rappresentato un meccanismo di sostegno fondamentale per moltissime persone in questi mesi, visti anche gli effetti dell’emergenza sanitaria e della crisi economica che ne è derivata. Purtroppo il suo meccanismo di funzionamento prevede uno stop automatico dopo 18 mesi di percezione, pertanto per molti la ricarica di dicembre 2020 ha rappresentato l’ultimo pagamento in corso di validità.

Con la chiusura del ciclo, sarà necessario effettuare una nuova domanda. L’Inps provvederà a verificare la presenza dei requisiti di legge, ma nonostante ciò la legge prevede una sospensione di un mese, pertanto a gennaio 2021 tutti coloro che rientrano all’interno di questa casistica non riceveranno comunque l’assegno mensile di sostegno.

Reddito di cittadinanza, a gennaio 2021 serve aggiornare la documentazione ISEE

Stante la situazione, tutti coloro che hanno cominciato a beneficiare del reddito di cittadinanza a partire dallo scorso mese di luglio 2019 si vedranno sospendere il pagamento a partire dal mese di gennaio 2021. Il meccanismo di welfare può essere rinnovato per ulteriori 18 mesi, ma solo mantenendo i requisiti di legge. Il beneficiario dovrà pertanto aggiornare la propria documentazione e inviare una nuova domanda all’Inps.

In caso di accettazione, i pagamenti relativi al reddito di cittadinanza riprenderanno a partire da febbraio 2021 (per via del mese di sospensione previsto dalla legge al momento del rinnovo). Per tutti gli altri, resta comunque l’obbligo di aggiornare la documentazione ISEE con l’arrivo del nuovo anno.

Chi non provvederà all’adempimento di legge pur non incappando nel limite dei 18 mesi continuerà a ricevere la ricarica del mese di gennaio, ma si vedrà sospendere il beneficio a partire da febbraio 2021. L’assegno non sarà in ogni caso cancellato, pertanto l’Inps provvederà a riattivare i pagamenti non appena avrà ricevuto la documentazione aggiornata.