Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza e bonus 600 euro, possibili insieme?

Chi prende il reddito di cittadinanza può prendere pure i bonus del decreto Cura Italia?

Chi percepisce il reddito di cittadinanza è già coperto e pertanto non ha diritto a nessun indennizzo derivante dal decreto Cura Italia. Potrebbe essere questa la motivazione che ha di fatto spinto il governo a non prevedere nulla riguardo ai percettori del reddito di cittadinanza nel decreto Cura Italia. Per il momento sono stati sospesi soltanto tutti gli adempimenti a cui sono chiamati quanti percepiscono il sussidio, come per esempio, il proseguire il programma di ricerca del lavoro con i centri per l’impiego. Adesso però, la domanda che molti si pongono è se tocchi qualcosa a chi percepisce poco di sussidio.

Reddito di cittadinanza basso

Per chi percepisce un reddito di cittadinanza molto basso, può avere accesso ad altri aiuti tra quelli varati dal governo per l’emergenza Covid-19? Questa è una domanda molto comune. Il reddito di cittadinanza infatti può arrivare a 780 euro a persona, ma solo per chi ha casa in affitto e redditi e patrimoni pari a zero. Infatti il reddito di cittadinanza è una integrazione al reddito e le somme per capire da molti beneficiari sono distanti dai 780 euro previsti e pure dai 500 euro spettanti a chi ha casa di proprietà e nessun altro reddito.

Per il coronavirus sono diversi gli aiuti economici che lo Stato ha previsto. Misure di sostegno a famiglie e lavoratori che hanno subito le conseguenze economiche della crisi derivata dalla pandemia da coronavirus. Nella stragrande maggioranza dei casi, gli strumenti previsti sono negati ai percettori del reddito di cittadinanza. Questo perché il reddito di cittadinanza è un aiuto di Stato e le misure Covid-19 sono fruibili solo da chi non ha trattamenti pensionistici o altri aiuti di Stato percepiti.

Ma capita a volte che il reddito di cittadinanza venga erogato anche a chi lavora o a nuclei familiari dove non tutti sono disoccupati. Ecco perché è una integrazione dei redditi di una famiglia. Ed a volte è di importo davvero basso ma nonostante questo impedisce ai percettori, di fruire degli altri aiuti, come il bonus 600 euro per esempio.

Reddito di cittadinanza e lavoro

La verità è che ci sono nuclei familiari che riescono a sopravvivere solo perché oltre al sussidio, aggiungevano anche redditi da lavoro. E sono proprio i redditi da lavoro che adesso sono stati perduti a causa della pandemia. Molti lavoratori in questo periodo hanno perso il lavoro o hanno ridotto le loro attività e quindi i loro redditi. Pertanto, si ritrovano si col sussidio, ma di importo modesto e senza quel lavoretto che era alla base del basso importo del sussidio stesso.

Reddito di cittadinanza e partita IVA

Uno degli aiuti previsti dal decreto Cura Italia è il bonus 600 euro per partita IVA. Molti beneficiari del reddito di cittadinanza hanno partita IVA e a volte sono pure Co.Co.Co, anche questi rientrati in un bonus 600 euro. E come i loro colleghi, hanno subito una notevole contrazione del fatturato per via della pandemia. Ma per i reddito di cittadinanza, non si possono richiedere altri aiuti di Stato. Una anomalia del decreto Cura Italia. A cui si aggiunge che questi soggetti non potranno richiedere nemmeno il reddito di emergenza, lo strumento che il Governo intende introdurre con il Decreto “Cura Italia” di aprile per tutelare tutte quelle categorie di lavoratori che al momento necessitano di un aiuto economico da parte dello Stato.