Autore: B.A

Reddito di cittadinanza, da luglio nuovi requisiti, ecco le novità

Per l’emergenza coronavirus, cambiano i requisiti anche del Reddito di cittadinanza, lo prevede la bozza del decreto.

Requisiti meno stringenti per il reddito di cittadinanza, è quello che emerge dalla bozza del decreto emergenziale del governo, il cosiddetto decreto aprile. La grave crisi economica di questa terribile fase italiana, europea e mondiale, con la pandemia, necessita di interventi in aiuto per le categorie più deboli. E il reddito di cittadinanza è proprio una misura indirizzata a sostegno delle categorie più deboli, disagiate. E nella bozza del decreto, i requisiti di accesso al reddito di cittadinanza potrebbero venire modificati per rendere la misura più fruibile in questa fase di emergenza.

Reddito di cittadinanza, cambiano i requisiti

È l’articolo 20 della bozza del decreto aprile a parlare di reddito di cittadinanza e di alcune modifiche alla misura. Prima di approfondire cosa cambia e cosa devono sapere le famiglie che avranno intenzione di richiedere questa misura di sostegno a disagiati, vediamo cosa dice l’articolo 20 del decreto così come è stato inserito nella bozza. All’articolo 20 la bozza del decreto, che titola «Disposizioni in materia di Reddito di cittadinanza», sottolinea che:

La soglia del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) è incrementata da 9.360 euro a 10.000 euro;
La soglia del valore del patrimonio immobiliare è incrementata da
30.000 euro a euro 50.000; La soglia del valore del patrimonio mobiliare è incrementata da 6.000 euro a 8.000 euro.Le modifiche interverrebero, se la bozza diventerà davvero decreto, per le domande presentate a partire dal 31 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020.

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Anche Naspi e Dis-coll modificate dal decreto aprile

Anche altre due misure molto conosciute e molto utilizzate, entrambe pagate dall’Inps verrebbero modificate dal decreto aprile, in base alla bozza del decreto. Presto avremo la conferma di queste misure, dopo il passaggio in Consiglio dei Ministri, che ripetiamo, dovrebbe fare capolino a metà della prossima settimana. La Naspi è una delle misure inserite nella bozza. Se ne tratta nell’articolo numero 32.

La Naspi è l’indennità di disoccupazione Inps, per chi perde involontariamente il lavoro. La misura viene erogata per la metà delle settimane di lavoro che un disoccupato ha svolto nei 4 anni precedenti la data in cui ha perduto il lavoro. Per coloro che hanno la Naspi in scadenza, a partire da febbraio 2020 e fino ad aprile 2020, la Naspi verrebbe prolungata di due mesi.

E lo stesso vale per la Dis-coll, la misura parallela alla Naspi, destinata a chi ha contratti di collaborazione, i cosiddetti co.co.co. Intorno a questo decreto aprile, un decreto emergenziale a tampone della crisi di questi mesi, l’attesa è massiccia. Oltre a queste misure vigenti, che potrebbero subire modifiche normative nel decreto, si aspettano reddito di emergenza, nuovi indennizzi per stagionali, autonomi, partite Iva e un bonus per badanti e colf.