Autore: B.A

19
Gen 2020

Reddito di cittadinanza adesso arriva l’assegno di ricollocazione per i beneficiari attivabili

Come previsto, per i beneficiari del reddito di cittadinanza adesso arriva il voucher lavoro spendibile ai centri per l’impiego e agenzie accreditate.

Per il reddito di cittadinanza è in arrivo l’assegno di ricollocazione. Si tratta di un buono, o voucher come si chiama adesso, che i percettori del sussidio potranno spendere presso i centri per l’impiego. Un buono che li agevolerà nella ricerca del lavoro.

Si tratta di un aiuto indirizzato a chi è disoccupato e in cerca di un lavoro, cioè a tutti i soggetti attivabili al lavoro presenti in un nucleo familiare che percepisce reddito di cittadinanza. Il voucher non produce quindi un aiuto economico in sensi stretto, cioè non sono soldi che materialmente finiscono nelle tasche dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Sono soldi che vengono assegnati ai beneficiari del sussidio, ma che finiscono ai Centri per l’impiego nel caso in cui la ricerca di un lavoronvenga portata a termine, cioè ad assunzione ottenuta.

L’assegno di ricollocazione, cos’è?

Il Reddito di Cittadinanza ha un duplice obbiettivo. Il primo è un sostegno economico a famiglie disagiate, mentre il secondo è la ricollocazione dei beneficiari, nel tessuto sociale e lavorativo italiano. L’assegno di ricollocazione è proprio indirizzato al secondi aspetto della misura, il trovare lavoro per i beneficiari. Tra gli adempimenti richiesti ai percettori del sussidio, c’è quello di sottoscrivere il patto di lavoro con il Centro per l’impiego.

Il patto di lavoro altro non è che l’impegno sottoscritto da chi prende il sussidio, a seguire corsi, percorsi e iniziative che il Centro per l’impiego avvierà per loro, con il fine di trovare lavoro agli stessi. Proprio in questa ottica si colloca l’assegno, che verrà assegnato ai beneficiari del sussidio, a partire dalla metà di febbraio, come anche l’Anpal ha confermato. Gli interessati si vedranno assegnare un buono da 500 a 5.000 euro. L’importo è variabile in base al profilo del beneficiario, cioè più facile è il trovare lavoro per un individuo, più basso è l’assegno erogato, che per contro sale con il salire della difficoltà.

Tutte le info utili

L’importo sarà spendibile presso centri e strutture riconosciute da Anpal e queste incasseranno l’assegno con l’importo previsto, ogni volta che riusciranno a trovare un contratto di lavoro alla persona che stanno seguendo. La struttura dove spendere il buono è a libera scelta del beneficiario del sussidio, tra quelle accreditate al Ministero del lavoro. Dopo aver individuato la struttura, entro 30 giorni,a stessa convocherà il soggetto interessato per avviare l’operazione di ricollocamento al lavoro.

Il tutto si completerà nel momento in cui il soggetto che percepisce il Reddito di Cittadinanza firma un contratto di lavoro. Il contratto di lavoro può essere a tempo indeterminato, di apprendistato o a tempo determinato ma di almeno 6 mesi. Solo per Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata, può andare bene anche un contratto a termine della durata minima di 3 mesi.