Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza a rischio nel 2021? L’ipotesi prende corpo

Solo una ipotesi, ma che fa preoccupare molte famiglie: reddito di cittadinanza cancellato nel 2021

Per il momento tutto come sempre, il reddito di cittadinanza continua a funzionare, per lo meno dal punto di vista assistenziale, quello strettamente legato al sussidio erogato. Sulla misura aleggia però più di qualche preoccupazione per chi ne è beneficiario.

Dubbi riguardanti la conferma o meno della misura. Corre voce infatti che il reddito di cittadinanza potrebbe arrivare presto al capolinea, cioè potrebbe non essere confermato nel 2021. Una ipotesi ancora lontana dal materializzarsi, ma su cui apre un articolo del sito «Il Giornale di Sicilia».

Reddito di cittadinanza a rischio? Ecco una ipotesi negativa

Ripetiamo, al momento nessuna novità riguardo al reddito di cittadinanza è fuoriuscita. Anzi, la settimana prossima è in programma la ricarica per il mese di giugno. Un dato certo è che per i primi beneficiari, il sussidio sta arrivando a scadenza. Infatti, il sussidio è partito ad aprile 2019, primo mese di indennizzo per chi ha richiesto la prestazione a marzo 2019.

La durata del reddito di cittadinanza è di 18 mesi, prorogabili di ulteriori 18 mesi. Il prossimo settembre per i primi che hanno beneficiato del sussidio, ci sarà l’ultima ricarica spettante. Poi occorrerà attendere un mese e ripresentare domanda per i successivi 18 mesi. A meno che l’ipotesi di cui oggi qualcuno parla, non diventi fatto concreto, cioè la chiusura del reddito di cittadinanza.

La crisi Covid mette in pericolo il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza è da sempre una misura contestata da chi la reputa solo uno strumento assistenziale. Eppure il reddito di cittadinanza nasce come una misura che insieme al sostegno reddituale, avrebbe dovuto garantire ai beneficiari percorsi e maggiori possibilità di ricollocamento lavorativo. Proprio su quest’ultimo aspetto la misura sembra aver funzionato poco. Ed iniziano a circolare voci circa la chiusura della misura, soprattutto alla luce del grave momento di crisi che stiamo vivendo.

Nel governo attuale c’è il Movimento 5 Stelle che è la forza politica che ha fortemente voluto il reddito di cittadinanza. Per questo immaginare che il parlamento cancelli la misura appare esercizio quanto meno azzardato. Ma le beghe interne alla maggioranza e una eventuale crisi di governo, con eventuale rimpasto o con nuove elezioni, potrebbe rimettere in discussione la misura.

Gli altri partiti che reggono la maggioranza vedono nel reddito di cittadinanza una misura se non assolutamente inutile, almeno da correggere. Il fatto che il Movimento Cinque Stelle ha nel reddito di cittadinanza un cavallo di battaglia, rende la sua cancellazione una eventualità che non passerebbe mai in Parlamento.

Tra l’erogazione del sussidio e il cercare e trovare lavoro, qualcosa non ha funzionato e probabilmente anche i grillini lo sanno. Ecco perché, se la presenza del Movimento 5 Stelle garantisce una certa protezione per la misura, non è sicuro che nel 2021 il reddito di cittadinanza rimanga così come è oggi.