Autore: Stefano Calicchio

INPS

Reddito di cittadinanza 2021, per i nuovi pagamenti è necessario il rinnovo dell’ISEE entro il 31 gennaio 2021

Il reddito di cittadinanza continua a essere in funzione nel 2021, ma la continuità dei pagamenti passa per il rinnovo della dichiarazione ISEE (scaduta lo scorso 31 dicembre 2020). Ecco le informazioni da conoscere.

Con l’arrivo del nuovo anno il reddito di cittadinanza richiede l’aggiornamento della documentazione al fine di confermare i pagamenti. Si tratta di un passaggio ormai consolidato e al quale devono adempiere tutti i beneficiari della misura di sostegno. Lo scorso 31 dicembre 2020 è infatti scaduta la dichiarazione ISEE finalizzata a certificare la presenza dei requisiti economici e patrimoniali utili per maturare il beneficio.

Per poter continuare a percepire l’assegno di cittadinanza nel corso del nuovo anno sarà quindi indispensabile procedere con la presentazione della DSU. Il termine utile per procedere prima di vedersi sospendere l’assegno da parte dell’Inps è fissato al prossimo 31 gennaio 2021. Al riguardo, è importante sottolineare che l’assegno di gennaio verrà pagato in ogni caso dall’ente pubblico di previdenza, visto che si basa sui dati relativi al mese dello scorso dicembre.

Reddito di cittadinanza 2021: indispensabile aggiornare l’ISEE per i nuovi pagamenti

Stante il quadro della situazione appena evidenziato, l’Inps procederà con le verifiche di rito sui percettori del reddito di cittadinanza e sospenderà i pagamenti a partire da febbraio 2021 nel caso in cui non sia stato effettuato l’aggiornamento della documentazione. Le nuovi dichiarazioni ISEE che saranno presentate a partire dallo scorso 1° gennaio saranno quindi valide fino al prossimo mese di dicembre.

A tal proposito, ricordiamo anche che il reddito di cittadinanza continuerà a essere erogato nel 2021 secondo i medesimi principi operativi che lo hanno caratterizzato durante tutto il 2020. Chi presenta un’età uguale o superiore ai 67 potrà beneficiare della pensione di cittadinanza o della relativa integrazione (qualora siano presenti altri redditi). Ai beneficiari dei sussidi di welfare vengono garantite fino a 780 euro al mese, che possono crescere a 1380 euro per le famiglie numerose.

In caso di mancata presentazione dei documenti il sussidio non viene revocato immediatamente, ma sospeso in attesa di aggiornamento. L’Inps riprenderà l’erogazione non appena riceverà l’ISEE aggiornato e dal quale potrà verificare la presenza dei requisiti di legge anche per l’anno in corso.