Reddito di cittadinanza 2020, info sul pagamento: prossima ricarica dal 27 novembre

Il calendario del pagamento del reddito di cittadinanza a novembre 2020: ecco quando arriva la ricarica e a cosa fare attenzione per non subire il taglio del 20% nei prossimi mesi.

Con l’avvicinarsi della fine di novembre molti percettori del reddito di cittadinanza si domandano quando arriverà la prossima ricarica. I pagamenti mensili avranno luogo proprio in questi giorni, a meno che non si ricada nella sospensione prevista dalla legge (che approfondiremo nel corso dell’articolo).

Per fare ordine rispetto al quesito bisogna poi distinguere tra due differenti casi, cioè tra colore che attendono di ricevere il primo pagamento (avendo appena ottenuto il via libera alla propria domanda di accesso) e chi invece percepisce già da diversi mesi l’emolumento di welfare.

Reddito di cittadinanza, ecco quando arriva il pagamento di novembre 2020

Entrando nello specifico, il reddito di cittadinanza è un provvedimento assistenziale che viene erogato dall’Inps in favore di coloro che hanno i requisiti previsti dalla legge e che hanno inoltrato una specifica domanda. Nel caso in cui la domanda sia stata inviata negli scorsi mesi, la ricarica della card di cittadinanza è attesa a partire dal prossimo 27 novembre 2020. Diversamente, coloro che hanno presentato una nuova domanda nel mese corrente potranno ricevere la Postepay già contenente la prima ricarica attorno al prossimo 15 dicembre.

Rispetto invece all’importo erogato, c’è da ricordare il rischio di taglio del 20% per coloro che non spendono l’intero ammontare dell’accredito nel corso del mese. In tal senso, da luglio 2020 Poste Italiane sta trasmettendo all’Inps le informazioni riguardanti le somme effettivamente spese dai beneficiari del reddito di cittadinanza per rendere possibile l’applicazione della penalizzazione.

A novembre sospese il 30% delle erogazioni del reddito di cittadinanza per la scadenza dei 18 mesi

Sulla base dei dati evidenziati dall’Inps, nel mese di novembre prenderà forma un secondo scaglione di sospensioni dovute alla scadenza dei primi 18 mesi di fruizione del reddito di cittadinanza. La legge prevede infatti un mese di stop e la necessità di una nuova domanda per poter beneficiare di ulteriori 18 mesi di sussidio di welfare.

A novembre 2020 sarebbero in scadenza circa il 30% degli attuali emolumenti assistenziali in essere, corrispondenti a quei soggetti che hanno iniziato a percepire il reddito di cittadinanza dal mese di maggio 2019. Ne consegue che tutti i beneficiari che hanno visto scadere il 18mo mese lo scorso ottobre resteranno per un mese senza sussidio e dovranno attendere la fine del prossimo dicembre per ricevere la nuova mensilità.