Autore: Stefano Calicchio

INPS - Sussidi di disoccupazione

Reddito di Emergenza 2020, nel DL ristori confermate altre due mensilità: attenzione alla scadenza per le nuove domande

All’interno del decreto ristori viene confermata l’estensione del reddito di emergenza per due nuove mensilità: le nuove richieste dovranno essere inviate all’Inps entro e non oltre il prossimo 30/11.

Il reddito di emergenza rappresenta un’importante misura assistenziale pensata per aiutare le famiglie a fare fronte alle conseguenze economiche della pandemia. Il coronavirus ha infatti colpito duramente non solo il sistema sanitario, ma anche il tessuto economico-sociale così come il reddito di milioni di italiani. Il governo ha quindi avviato una misura si sostegno pensata per aiutare quei nuclei familiari che non hanno avuto accesso alle indennità ordinarie e straordinarie presenti nel nostro ordinamento.

Il provvedimento ha garantito finora un massimo di 800 euro al mese (840 euro in presenza di disabili gravi o non autosufficienti) per tre mensilità, ma all’interno del decreto ristoro è stato previsto un ulteriore ampliamento. I nuclei familiari che rientrano nel perimetro del provvedimento potranno quindi beneficiare di altre due mensilità, a patto di inviare la propria domanda all’Inps in tempo utile.

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Reddito di Emergenza esteso per due mesi: attenzione al termine per l’invio delle pratiche

Stante la situazione appena descritta, è importante sottolineare che i soggetti che hanno già beneficiato del provvedimento grazie al DL 104/2020 non dovranno presentare una ulteriore domanda all’attenzione dell’Inps, la quale provvederà in automatico alle verifiche del caso e quindi alla nuova erogazione. Il discorso però cambia per i nuclei familiari che non hanno beneficiato dell’ultima proroga.

In tal caso, servirà infatti presentare all’Inps un’apposita domanda che dovrà essere inviata entro e non oltre la scadenza del prossimo 30 novembre 2020. Coloro che pensano di avere i requisiti utili per poter richiedere il sostegno di welfare faranno quindi bene a rivolgersi al proprio patronato di fiducia, così da verificare l’effettiva presenza dei requisiti e procedere con l’inoltro della pratica all’ente pubblico di previdenza.

Tra i criteri da maturare per poter ricevere le mensilità ci sono il possesso a settembre 2020 di un reddito del nucleo familiare non superiore all’importo del REM e di un ISEE inferiore a 15mila euro. Allo stesso tempo il patrimonio mobiliare della famiglia nel 2019 deve risultare inferiore a 10mila euro (con un bonus di ulteriori 5mila euro per ogni componente successivo al primo, fino a un tetto di 20mila euro). Il massimale è inoltre aumentato di 5mila euro per ogni componente del nucleo in condizione di grave invalidità o di non autosufficienza. Infine, all’interno del nucleo familiare non devono essere presenti percettori di altre indennità Covid-19.

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