Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Reddito di Emergenza 2020 approvato con il DL rilancio: domanda entro giugno 2020, ecco le info sui requisiti e su quanto spetta

Con l’ok definitivo al decreto rilancio parte il Reddito di Emergenza: sarà erogato dall’Inps, ecco i requisiti per fare domanda di accesso ala nuova misura di welfare.

Il Reddito di Emergenza ottiene il via libera definitivo e va ad aggiungersi ai meccanismi di tutela già avviati nella fase iniziale della crisi dettata dal Coronavirus, aprendo così un nuovo fronte assistenziale per coloro che erano rimasti finora esclusi da qualsiasi aiuto. Si pensi ad esempio a chi svolgeva lavori intermittenti o a coloro che hanno terminato la Naspi proprio durante il deflagrare dell’emergenza sanitaria.

Con il REM si pongono quindi le basi per sostenere circa un milione di famiglie, anche se conteggi precisi potranno arrivare solo con la pubblicazione del decreto all’interno della Gazzetta Ufficiale. A presentare la misura è stato lo stesso Premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa tenutasi nella serata di ieri dopo il Consiglio dei Ministri che ha approvato il nuovo meccanismo di welfare.

Reddito di Emergenza, le parole del Premier Conte: “destinato alle famiglie in condizione di necessità”

Secondo quanto riportato dallo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “per il mese di maggio si introduce il REM, destinato al sostegno dei nuclei familiari in condizione di necessità economica” per via “dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Il Premier precisa che le famiglie coinvolte saranno individuate “secondo specifici requisiti di compatibilità e incompatibilità”.

Nello specifico, Conte sottolinea che “il REM sarà erogato dall’Inps in due quote ciascuna pari a 400 euro” mentre “per le domande, queste devono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020”.

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Reddito di emergenza 2020: le informazioni per capire a chi spetta

Rispetto alla misura bisogna ricordare che per avere una conferma definitiva bisognerà comunque attendere la pubblicazione del DL rilancio in Gazzetta Ufficiale. Stante la premessa, i dettagli resi noti finora attraverso la diffusione delle bozze del decreto permettono comunque di delineare chi potrà beneficiare del nuovo Reddito di Emergenza.

Tra i requisiti emersi troviamo la residenza in Italia (da verificare in relazione al richiedente), oltre ad un Isee inferiore a 15mila euro. Sarà inoltre necessario disporre di un patrimonio mobiliare non superiore a 10mila euro (il parametro si innalza fino a 20mila euro in base al numero dei componenti del nucleo familiare).

Chi viene escluso dal REM e perché

Rispetto a quanto evidenziato finora, sono comunque presenti alcuni vincoli che di fatto vanno a limitare la platea di percezione del nuovo reddito di emergenza. In particolare, al momento della presentazione della domanda bisogna non risultare titolari di una pensione diretta o indiretta (fanno eccezione gli assegni ordinari di invalidità).

Ulteriore motivo di esclusione sono i rapporti di lavoro dipendente con una retribuzione lorda superiore alle soglie di accesso previste per la misura (così come specificato al comma 5 del decreto legge in via di pubblicazione).

Quanto si percepisce con il REM: si parte dalle 400 euro al mese per 2 mesi

Per quanto concerne il sostegno erogato in favore dei percettori del reddito di emergenza, si parte dalle 400 euro al mese (che possono estendersi fino ad 800 euro in base alla scala di equivalenza ed ai componenti del nucleo familiare). La domanda andrà inviata entro e non oltre la fine del prossimo mese di giugno tramite l’Inps.

Il sussidio è garantito per due mensilità, mentre un eventuale rinnovo potrebbe essere oggetto di futuri provvedimenti. Nel caso in cui, a seguito di verifiche, dovesse emergere il mancato possesso di tutti i requisiti, si procederà alla revoca immediata del sussidio (con la restituzione delle somme percepite indebitamente e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge).

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