Autore: Giacomo Mazzarella

Reddito di cittadinanza

Reddito di Cittadinanza: dal 2021 i nuovi importi, ecco cosa cambierà per le famiglie

Il reddito di cittadinanza continuerà ad essere percepito dalle famiglie italiane che ne hanno diritto, ma nel 2021 occorre rinnovare l’Isee e molto potrebbe cambiare.

Il reddito di cittadinanza nel 2021 sarà ancora la misura principale di sostegno a famiglie e singoli in condizioni di disagio economico e familiare. Nuclei familiari composti da molte persone, oppure singoli, con reddito basso, con situazioni di invalidità o con situazioni di disagio sociale, questi i profili di chi già oggi percepisce il sussidio.

Per poter percepire questo benefit occorre avere un Isee i corso di validità e questo significa che a gennaio, chi già percepisce il reddito di cittadinanza o chi lo deve richiedere per la prima volta, sarà costretto a rinnovare l’Isee. Infatti è proprio l’Isee a determinare, prima di tutto il diritto alla prestazione, e poi l’importo della stessa per ciascun nucleo familiare dei richiedenti. E se cambia l’Isee potrebbe cambiare pure l’importo della prestazione.

Isee e reddito di cittadinanza, la parte di integrazione al reddito delle famiglie

Il reddito di cittadinanza consta di due quote che sommate determinano la rata mensile di sussidio spettante.

C’è la componente di integrazione al reddito del nucleo familiare, perché fissata la soglia massima di contributo spettante (che parte da 500 euro per i single e sale con il salire del numero dei componenti il nucleo familiare), la misura eroga una cifra che è pari alla differenza tra la soglia massima spettante ed il reddito del nucleo familiare.

Un esempio chiarirà meglio questo aspetto. Una famiglia a cui spettano 800 euro di reddito di cittadinanza come soglia massima, se ha 600 euro di redditi propri, come fuoriesce dall’Isee, avrà diritto a 200 euro di sussidio al mese.

La seconda componente del sussidio è il cosiddetto affitto imputato, cioè un contributo per pagare il canone di affitto della casa di abitazione del nucleo familiare. Tale contributo è fisso in 280 euro al mese. In assenza di casa in affitto, se c’è un mutuo per acquisto prima casa, il contributo è relativo proprio alla rata del mutuo e consta di 180 euro.

Reddito di cittadinanza 2021, i nuovi importi

Per il reddito di cittadinanza che i beneficiari hanno percepito da febbraio 2020, si è preso in considerazione l’Isee 2020, che tiene in considerazione i redditi e i patrimoni al 31 dicembre 2018. In pratica, la componente reddituale è stata estrapolata dalle dichiarazioni dei redditi 2019 (modello 730, modello Redditi Pf, modello Cu, tutti 2019), che si riferivano all’anno di imposta 2018.

Per il rinnovo dell’Isee, a cui saranno chiamati tutti i beneficiari del sussidio la cui Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica propedeutica al rilascio dell’Isee) scade il 31 dicembre 2020, occorrerà utilizzare i dati reddituali e patrimoniali del 2019, quelli inseriti nelle dichiarazioni dei redditi e nei saldi e giacenze medie di banca e Poste Italiane, al 31 dicembre 2019.

E se il reddito del 2019 è più alto di quello 2018, prima di tutto potrebbe cambiare il diritto alla fruizione del beneficio, se si superano i limiti utili a rientrare tra i beneficiari. Se invece si resta dentro il perimetro di applicazione della misura, potrebbe cambiare l’importo del beneficio.

Se torniamo un momento alla famiglia dell’esempio di sopra, con 600 euro mensili di redditi propri e 800 euro di reddito di cittadinanza massimo spettante in base al numero dei componenti il nucleo familiare, si potrebbero verificare due situazioni. Se il reddito 2019 è salito oltre la soglia massima spettante, si perde il diritto al beneficio.

Se invece resta questo diritto, se il reddito 2019 è salito a 700 euro al mese, il reddito di cittadinanza spettante scenderà da 200 a 100 euro al mese. Per contro, se il reddito 2019 si è ridotto rispetto a quello del 2018, scendendo da 600 a 400 euro per esempio, il sussidio salirà da 200 a 400 euro.