Autore: B.A

Reddito di cittadinanza

Reddito di Cittadinanza: come si stabilisce l’importo con la scala di equivalenza

Reddito di Cittadinannza e importo, ecco la guida per capire come viene stabilito.

Che sia stata una misura utile in questa delicata fase di emergenza epidemiologica ed economica è un dato di fatto. I beneficiari del Reddito di Cittadinannza hanno continuato a percepirlo anche in questo particolare periodo storico col Covid. Ma c’è chi percepisce cifre molto basse che servono a poco per permettere loro una vita dignitosa.

Ecco perché molti non comprendono come viene stabilito l’importo che ciascun beneficiario o famiglia beneficiaria percepisce di Rdc. Vediamo quindi di approfondire il tutto, tra Isee, reddito, patrimonio, composizione del nucleo familiare e scala di equivalenza.

Guida al calcolo Reddito di Cittadinannza

Il calcolo del Reddito di Cittadinanza è basato sulla composizione del nucleo familiare, sui redditi percepiti dai componenti dello stesso nucleo familiare ed eventualmente, su casi di invalidità presenti nel nucleo familiare stesso.

Il Reddito di Cittadinannza e composto da una integrazione al reddito del nucleo familiare del richiedente e da una cifra a ristoro dell’affitto di casa nel caso in cui il beneficiario abiti in una casa con regolare contratto di locazione, o al ristoro del mutuo nel caso in cui il beneficiario sia titolare di un contratto di mutuo per l’acquisto della sua casa di abitazione.

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La scala di equivalenza

Intorno al Reddito di Cittadinannza si è sempre parlato di una cifra di 780 euro a beneficiario. A dire il vero 780 euro al mese sono la soglia della povertà e il Reddito di Cittadinannza è una integrazione del reddito del beneficiario fino al concorso di quella cifra.

Come dicevamo, il Reddito di Cittadinannza varia in base alla composizione del nucleo familiare. I 780 euro sono la cifra massima per un soggetto con zero reddito, single e con casa in affitto. Una coppia, sempre con casa in affitto, può arrivare a percepire anche 1050 euro.

Tutta questione di coefficienti, o meglio, tutta questione di scale di equivalenza. Il Reddito di Cittadinanza parte dal criterio che le cifre tabellari previste vanno intese come cifre massime erogabili, da cui scorporare il reddito del nucleo familiare.

Pertanto, un single con casa in affitto e reddito mensile frutto di un lavoro part-time pari a 400 euro, prenderebbe un Reddito di Cittadinanza di 380 euro al mese.

Il valore della scala di equivalenza è di 1 per il richiedente, 0,4 per ogni componente del nucleo familiare sopra i 18 anni e 0,2 per ogni componente minorenne. Nel caso di disabilità di un componente il nucleo familiare, la scala di equivalenza è di 0,1.

In pratica, un nucleo familiare composto da una coppia di coniugi adulti, avrà diritto a 700 euro di Reddito di Cittadinanza mensile (500 per 1,4), a cui aggiungere 280 euro di affitto imputato se il nucleo vive in una casa in affitto. Un totale di 980 euro mensile se il loro reddito è zero, altrimenti andrà scalato il valore corrispettivo.