Autore: Giacomo Mazzarella

Rc Auto

Rc Auto: ecco quando l’assicurazione non paga

Ci sono casi in cui la compagnia di assicurazione può non risarcire il danno, vediamo le clausole di esclusione.

Quando l’assicurazione può non pagare un risarcimento danni a seguito di un sinistro? Il problema spesso sono le clausole che ogni con tratto, compreso quello di assicurazione ha. Per questo occorre prestare assolutamente attenzione a queste clausole.
Quando si stipula un contratto di assicurazione, anche quello Rc auto è bene fare attenzione alle clausole di esclusione e al diritto di rivalsa della compagnia, che possono essere definite la spada di Damocle del contraente.

Clausole che non sono vessatorie, ma che nascondono alcune particolarità che possono diventare negative quando si ha un sinistro e non si viene risarciti nonostante si pensi il contrario.

Rc Auto, clausole di esclusione, cosa sono

Le clausole cosiddette di esclusione, sono clausole che vengono inserite nel contratto di assicurazione e che di fatto, come dice il nome, escludono la copertura assicurativa nelle circostanze che le stesse clausole richiamano. E sono clausole di cui molto spesso i contraenti sono all’oscuro del tutto.

Le clausole di esclusione in un contratto di Rc Auto sono una limitazione sulla copertura da parte della compagnia assicurativa nel caso di sinistro stradale e, tradotto in termini pratici, scaricano sul contraente le responsabilità del sinistro, compreso naturalmente il risarcimento danni alla parte lesa.

Clausole di esclusione sono legali?

Fughiamo subito qualsiasi dubbio riguardo la legalità di queste clausole. La compagnia di assicurazione non commette alcun illecito o alcuna iniziativa volta a ledere il contraente, che tra l’altro è un cliente e come tale è interesse della Compagnia non fare nulla che potrebbe farglielo perdere.

Tra l’altro le clausole di esclusione producono spesso un premio inferiore da pagare per il contribuente che quindi, risparmia qualcosa.

Il problema è che a volte, il risparmio sul premio non basta a compensare il danno subito nel momento in cui si è coinvolti in un incidente e ci si trova con la propria assicurazione che non paga, o meglio, che risarcisce la parte lesa del sinistro, e poi fa partire la cosiddetta rivalsa sul proprio cliente.

Infatti le norma sulla circolazione stradale prevedono che la vittima di un sinistro, coinvolta senza colpa propria ed a causa della responsabilità di un altro conducente di veicoli, salvo rari casi in cui ci si deve rivolgere al fondo vittime della strada, viene risarcita dalla compagnia di assicurazione del veicolo responsabile del sinistro.

Ma se la compagnia che ha pagato può richiamare alle clausole di esclusione, ecco che parte la rivalsa nei confronti del proprio cliente.

Rca, clausole di esclusione

L’agenzia di assicurazione usa le clausole in un contratto, per elencare tutti i casi in cui non viene garantito il risarcimento dei danni.
Le clausole di esclusione più diffuse sono:

  • Guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti;
  • Guida senza patente o con revisione scaduta;
  • Guida di veicoli con motori truccati;
  • Veicolo guidato da conducente con età inferiore a quella stabilita dal contratto di assicurazione;
  • Veicolo guidato da conducente diverso dal contraente nei casi di contratto con guida esclusiva;
  • Auto sottoposta a fermo amministrativo ma usata comunque;
  • Dichiarazioni inesatte del contribuente mentre stipula il contratto di assicurazione.

Per approfondire leggi anche: RC Auto: quando si può intestare la polizza a persona diversa dal proprietario