Autore: Davide Scorsese

Pensione - Lavoro

11
Giu

Quota 41: pensioni precoci sotto i 60 anni

Vediamo quali sono le possibilità di andare in pensione prima dei 60 anni, oltre alla quota 41.

Per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare in giovane età esiste la pensione precoce con la quota 41. Ma ci sono in realtà, nella vigente normativa, diverse misure che permettono l’anticipo della pensioni precoci. Scopriamo quali.

Pensioni precoci: come anticipare a 60 anni

Quali sono le misure che permettono di ottenere una pensione precoce prima del compimento dei 60 anni? Come abbiamo anticipato ce ne sono diverse e cercheremo di illustrarle riportando anche eventuali requisiti e penalizzazioni previste.

La misura principale per le pensioni precoci a 41 anni di servizio è la quota 41 che pur essendo abbastanza vantaggiosa, non permette però l’accesso a tutti coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni, poiché impone dei paletti abbastanza esclusivi sui profili dei lavoratori ammessi. Di fatto hanno possibilità di accedere a tale pensione solo coloro che si riconoscono in uno dei seguenti profili: disoccupato a seguito di licenziamento, invalido con percentuale pari o superiore al 74%, caregiver, gravoso e usurante.

Altra tipologia di pensioni precoci

Esiste, tuttavia la pensione anticipata ordinaria che permette l’accesso con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Se non bastasse, nel novero delle pensioni precoci, per le lavoratrici donne che sono in possesso di almeno 35 anni di contributi e hanno compiuto i 58 anni (se dipendente) e 59 anni (se autonome) entro il 31 dicembre 2019, esiste la possibilità di pensionamento grazie al regime sperimentale opzione donna. Ciò vuol dire che per le donne che hanno iniziato a lavorare entro il compimento dei 25 anni la possibilità di pensionamento prima dei 60 anni è fattibile.

Tuttavia, questa misura prevede una penalizzazione anche abbastanza pensante in alcuni casi, visto che il calcolo dell’assegno pensionistico viene effettuato esclusivamente con il sistema contributivo. La penalizzazione sarà maggiore al crescere degli anni di contributi versati prima del 1996.

In ultimo, c’è una ulteriore possibilità, dedicata ancora solo alle donne, ma a patto che abbiano invalidità pari o superiore all’80% è rappresentata dalla pensione di vecchiaia anticipata che, appunto, per le donne richiede almeno 56 anni (agli uomini ne sono richiesti almeno 61 di anni di età) unitamente ad almeno 20 anni di contributi. La decorrenza del trattamento pensionistico spetta solo 12 mesi dopo il raggiungimento del requisito anagrafico e di quello contributivo.