Autore: Luigi Crescentini

Pensione

Quota 100, Elsa Fornero: «L’Italia ispira poca fiducia agli alleati»

Si prolunga la battaglia a Bruxelles contro Quota 100, la ministra fornero esprime la sua opinione:"dopo anni di fallimenti sullle riforme, l’Eu non si fida dell’Italia"

Nei giorni scorsi abbiamo ampiamente illustrato il clima di tensione che si sta respirando a Bruxelles. Come già sappiamo, i temi che risultano al centro dei dibattiti sono i finanziamenti a fondo perduto e le pensioni, in particolar modo quelle italiane. Su questo proposito l’Olanda si è mostrata particolarmente ostile nei confronti dell’Italia, anche e soprattutto su Quota 100.

Un argomento che, al momento, si fa sempre più caldo e che ha dato origine a quella che sembra essere una lunga trattativa piena, purtroppo, di disaccordi. Intanto l’Italia sembra non essere intenzionata a cambiare direzione, tanto che il destino di Quota 100 sembra ormai essere segnato per l’anno 2021. Un clima rigido, quello di Bruxelles, in cui trovare un accordo definitivo per ogni questione è sembrato essere un’impresa difficilissima.

Sulle trattative, sono emerse forti opposizioni da parte dei Paesi frugali del Nord contro i Paesi del mediterraneo. Francia e Germania sono sembrate schierarsi dalla parte dell’Italia e sembra trovare l’appoggio anche di Ungheria e Polonia anch’esse contro Rutte. Dunque la nostra battaglia è principalmente contro l’Olanda, che fino all’ultimo si è mostrata in disapprovazione oltre ad essere stata la prima a puntare il dito contro l’Italia e Quota 100.

Riforma pensioni e Quota 100, opposizioni a Bruxelles: l’opinione della ministra Fornero

D’altronde c’è da dire che l’Italia, a quanto pare, ispira poca fiducia ai Paesi nordici. A questo proposito l’ex ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero in un’intervista pubblicata da «Huffington post», ha espresso la sua opinione a riguardo: «Gli olandesi hanno detto all’Italia quello che anche la Germania e la Francia avrebbero detto in maniera più soft, al momento della distribuzione delle risorse. L’Italia deve utilizzare queste risorse per avviare la crescita. Purtroppo provvedimenti come Quota 100 hanno dimostrato che l’Italia non è coerente nell’affrontare il tema delle riforme».

E’ comunque vero che l’Italia in passato e tutt’oggi non sa gestire bene l’argomento riforme. Parliamo di un Paese in cui negli anni, le riforme, non sempre hanno avuto un lieto fine, abbandonate oppure rinviate a tempi futuri. Non c’è molto da sorprendersi se «agli stati stranieri ispiriamo poca fiducia».

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Di fatto l’Italia «sta puntando all’ottenimento di ingenti risorse come crediti, aiuti, senza alcuna condizionalità». Questo è quanto spiegato dall’ex ministra. L’Italia resta il Paese con il più alto grado di riforme incompiute, ma nonostante ciò il governo italiano insista nella propria direzione e sugli aiuti da parte dell’Eu, l’opposizione non cede: l’idea è quella di farci seguire una strada diversa, con l’obiettivo di ripresa per l’economia italiana. «I fallimenti delle riforme passate sono state sotto gli occhi di tutti. All’Europa ora interessa che l’Italia, intraprenda questo percorso più seriamente di quanto ha fatto fino ad ora».

Ma perché Quota 100 sembra non convincere i nostri alleati? Elsa Fornero, a riguardo, spiega: «L’Europa ha visto Quota 100 come controriforma, come un rifiuto delle riforme tra le quali quella che porta il mio nome. E’ stato un passo indietro non motivato da ragioni reali bensì da motivazioni di consenso elettorale».