Autore: B.A

Pensione

27
Giu

Quattordicesima pensioni, il calcolo fascia per fascia

La guida al calcolo della quattordicesima pensioni, la misura senza segreti.

A luglio per molti pensionati arriva la quattordicesima, ma gli importi ed il metodo di calcolo sono cose che molti non conoscono o difficili da comprendere. In effetti la quattordicesima mensilità è calcolata in base al reddito del pensionato ed in base al numero di anni di contributi versati prima di andare in pensione. Tra tetto massimo di reddito, soglie e fasce, vediamo di fare chiarezza sulla misura e soprattutto, su come si calcola.

Quattordicesima pensioni, cos’è?

La quattordicesima pensioni è una mensilità aggiuntiva che spetta a pensionati con determinate condizioni reddituali ed altrettanto determinati montanti contributivi.

In pratica, affinché un pensionato possa essere beneficiario della quattordicesima mensilità, occorre che abbia redditi propri (non cumulati col coniuge), al di sotto delle due volte il trattamento minimo Inps. Per il 2020 questo trattamento minimo è pari a 515,07 euro. In altri termini, il reddito non deve superare 1.030,14 euro al mese, cioè 13.391,82 all’anno. Ma si tratta della soglia che da diritto alla quattordicesima sulla pensione, in misura piena.

Il limite oltre il quale la quattordicesima non spetta è dato da ciò che significa reddito fino a due volte il trattamento minimo Inps (13.391,82 euro), maggiorato dell’importo di quattordicesima spettante.

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Calcolo quattordicesima pensioni

Ricapitolando, la quattordicesima pensioni viene erogata per intero solo a pensionati con reddito fino a 13.391, 82 euro annui. In effetti il meccanismo di calcolo della quattordicesima pensioni assegna la mensilità aggiuntiva anche a pensionati con reddito superiore, ma in quota. Per capire il meccanismo prima di tutto occorre capire le fasce di quattordicesima spettante in base a redditi e contributi versati.

Pensionati con reddito fino ad 1,5 volte il trattamento minimo, cioè 10.043,87 euro, hanno diritto a 437, 546 o 655 euro rispettivamente se hanno fino a 15 anni di contributi, tra i 15 e i 25 anni e sopra i 25 anni. Il trattamento ridotto spetta per coloro che hanno redditi sopra 10.043,87 e fino a questa cifra maggiorata della quattordicesima spettante.

Per esempio, un pensionato con 30 anni di contributi versati e con reddito annuo pari a 10.200 euro, percepirà 498,87 euro di quattordicesima, cifra che esce fuori da 10.043,87 (soglia massima quattordicesima intera), più 655 (quattordicesima spettante in base alla fascia di appartenenza), meno 10.200 (reddito personale pensionato).

Pensionati con reddito sopra 1,5 volte il minimo (10.043,87) e fino a due volte (13.391,82), hanno diritto invece, sempre in base alle tre fasce di contribuzione versata (fino a 15 anni, fino a 25 anni ed oltre 25 anni), rispettivamente 336, 420 e 504 euro. Anche in questo caso, per chi ha reddito superiore alle due volte il trattamento minimo e fino a 13.391,82 maggiorato della quattordicesima spettante, la mensilità aggiuntiva spetta in misura ridotta.

Per esempio, un pensionato con 20 anni di contributi versati e con reddito personale pari a 13.500 euro, percepirà anziché 420 euro di quattordicesima, 311,82 euro. Cioè 13.391,82 + 420 - 13.500.